In questa vigilia, il clima di incertezza era tangibile malgrado l’inchiesta interna condotta dalla Red Bulla avesse avuto un epilogo ormai cristallizzato. E quanto avvenuto, nel corso di questa giornata campale, dimostra quanto la vicenda che ha messo al centro i presunti comportamenti inappropriati tenuti da Christiaa Horner nei riguardi della dipendente sia ancora in cima all’agenda mediatica.

La dipendente della scuderia, stando a quel che ha riportato l’autorevole BBC, sarebbe stata sospesa dal team che non ha ancora pubblicato un comunicato ufficiale a riguardo. Silenzio anche da parte di Geri Halliwell, moglie del team principal, che non dovrebbe raggiungerlo a Jeddah.

Inchiesta Horner: Red Bull sospende la dipendente La difesa a oltranza di Horner Mercoledì il termine ultimo per il ricorso F1, Red Bull vittoriosa in Bahrain nonostante scandalo Horner L’email anonima e le richieste di papà Verstappen Il matrimonio con Geri Halliwell

Inchiesta Horner: Red Bull sospende la dipendente

Secondo quel che trapela, la dipendente della Red Bull che avrebbe avanzato delle accuse molto gravi nei riguardi del team principal dei record sarebbe stata sospesa dal team a valle dell’indagine interna che ha scagionato Horner, il quale ha negato di aver assunto simili comportamenti nei riguardi della donna.

“L’azienda non può commentare questa questione interna”, ha detto giovedì un portavoce della Red Bull a BBC Sport, che avrebbe appreso da fonti interne alla scuderia che la dipendente sarebbe stata sospesa perché in merito alla delicata e specifica circostanza “sarebbe stata disonesta”.

La difesa a oltranza di Horner

Il principale azionista della Red Bull, Chalerm Yoovidhya, ha rifiutato di rispondere alle domande della BBC Sport sull’argomento in Bahrain, mantenendo estrema cautela in merito alla questione. Ma fonti vicine alla Red Bull, citate dall’emittente britannica, affermano che esiste una spaccatura tra la parte tailandese e la sede austriaca, che possiede il 49% della società.

Si dice che gli austriaci volessero che Horner fosse rimosso dal suo incarico, ma Yoovidhya avrebbe appoggiato il caposquadra di fatto confermandolo alla guida della scuderia a pochissimo dall’avvio del Mondiale 2024. E ciò nonostante le tensioni interne, i dubbi sulle lote intestine al team che avrebbero visto osteggiato Horner e il suo ruolo.

Mercoledì il termine ultimo per il ricorso

Questo importante dettaglio emerge a poche ore dalla notizia, pubblicata dal Times del termine ultimo per la presentazione del ricorso da parte della dipendente ed accusatrice. Ieri, come oggi non vi è sito o quotidiano o magazine che trascuri l’inchiesta Horner in alcun modo, a causa dell’impatto sulla Red Bull.

Secondo quanto riferito dall’autorevole Times, la collega al centro dello scandalo sexting che vede coinvolto Horner – scagionato dalla scuderia, rammentiamo – aveva tempo fino a mercoledì 6 marzo per presentare ricorso contro il team principal della Red Bull che ha portato al successo e al dominio in F1 questa meravigliosa monoposto. Non vi sono aggiornamenti in merito, ma nel frattempo è emerso questo particolare che ha la sua importanza nel quadro generale dell’inchiesta e dei suoi risvolti, pubblici e privati.

F1, Red Bull vittoriosa in Bahrain nonostante scandalo Horner

Un progetto perfetto che anche al debutto in questa stagione, in Bahrain e nelle libere di Jeddah, ha dimostrato qualità inenarrabili e straordinarie anche grazie al connubio con Max Verstappen che, però, proprio la vicenda Horner rischia di mettere in discussione viste le dichiarazioni e relative correzioni del padre Jos, ex pilota a sua volta della Benetton dell’era Michael Schumacher.

Sul versante privato, poi, quanto si sta consumando ha scosso profondamente la moglie di Horner, l’ex Spice Girl Geri Halliwell che stando a quel che ha scritto Closer è devastata da quanto sta avvenendo e, dopo aver raggiunto suo marito nel Golfo, avrebbe deciso secondo una fonte del tabloid Sun di non raggiungerlo in Arabia per il secondo GP della stagione appena iniziata.

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Quel che è noto ed è possibile oggetto di diffusione riguarda il fatto che costei avrebbe assunto degli avvocati e li avrebbe consultati in vista della decisione da assumere, riporta il Times. Anche se il consiglio di amministrazione della Red Bull ha comunicato ai suoi dipendenti che l’inchiesta sarebbe stata chiusa, le indiscrezioni proseguono.

Inoltre, stando a quel che specifica anche il Daily Mail, la dipendente sembra essere rimasta al lavoro presso il quartier generale della Red Bull a Milton Keynes, nel Buckinghamshire fino alla decisione resa nota dalla BBC.

La dipendente donna, che lavora dalla seconda metà degli anni Duemila in F1, avrebbe anche chiesto di volare in Bahrein per sostenere la squadra lo scorso fine settimana, hanno riferito fonti al Sun. Con la Red Bull ha incominciato a lavorare circa quattro anni fa, ha rivelato MailOnline.

Geri Halliwell in Bahrain con Horner

L’email anonima e le richieste di papà Verstappen

Il clima che viene descritto, comunque, non è dei migliori: Horner è stato prosciolto dall’accusa il mese scorso a seguito di un’indagine interna alla Red Bull sul “comportamento coercitivo” nei confronti della collega. Ma all’indomani della decisione, la email anonima inviata a 149 addetti ai lavori con alcuni screenshot della presunta chat sessuale tra le parti avrebbe scatenato di nuovo l’attenzione mediatica e posto interrogativi inediti. Horner si è difeso e ha minacciato azioni legali a sua volta, come prevedibile.

La fuga di messaggi sembra mostrare che Horner abbia inviato testi suggestivi e fotografie intime ritenute la prova principale della sua denuncia alla Red Bull GmbH. Secondo quanto riferito, c’erano più di 100 messaggi di testo e fotografie.

I tentativi di Horner di superare lo scandalo sono stati ostacolati dalla pubblicazione della lunga inchiesta sul caso da parte di BusinessF1 che lancia una serie di accuse contro il team principal della scuderia e documenta l’apparente lotta per il potere ai vertici della scuderia. Fonti vicine a Horner e citate dal Mailonline hanno liquidato il pezzo come “pieno di inesattezze”, ma la situazione potrebbe essere utile ai suoi critici.

Il padre di Max Verstappen, Jos, apparterrebbe a questa fazione: anche un video, che è stato pubblicato sui social, mostra i due in uno scambio animato al Gran Premio del Bahrein venerdì. Inoltre alcune dichiarazioni, poi rettificate, alimentano dubbi e domande sul futuro del pilota Red Bull.

Geri Halliwell in Bahrain con il marito, Chris Horner

Il matrimonio con Geri Halliwell

Horner, dopo aver trascorso qualche giorno a Dubai con la moglie Geri a quanto riportano i media inglesi, è al muretto dei box della Red Bull, malgrado quanto si sta consumando e che investe sia lui sia la sua famiglia, da quel che si apprende dai tabloid e dai magazine britannici.

Sul versante personale, a seguito di quanto trapelato, Geri Halliwell attraverso il suo entourage non ha proferito parola in vista di ulteriori sviluppi. Per ora è ancora silenzio per preservare la loro privacy e anche quel fragile equilibrio che si percepisce dalle immagini in Bahrain.