In un mondo come quello della Formula Uno, dove gli ultimi decenni hanno raccontato di cicli che si sono susseguiti a ritmo incalzante ma che hanno finito un po’ per “uccidere” lo spirito del gioco, ben vengano soluzioni per provare a rimescolare le carte. E togliere Max Verstappen alla Red Bull sembrerebbe essere una di quelle che, se estratte dal mazzo, rischiano di cambiare in fretta le regole del gioco. Un proposito che lentamente s’è fatto strada nelle scorse settimane, ma che adesso potrebbe prendere seriamente corpo dopo che anche Toto Wolff, team principal Mercedes, ha aperto alla possibilità di spalancare le porte all’olandese.

La presenza di Horner mette alla porta Max e Newey? La rivelazione di Wolff: “Non mi sento di escludere nulla” La variabile Jos Verstappen: il papà di Max spinge per l’addio

La presenza di Horner mette alla porta Max e Newey?

A rendere possibile ciò che fino a qualche settimana fa appariva oggettivamente impossibile è la nota vicenda che riguarda Christian Horner e la presunta indagine che lo vede coinvolto per atteggiamenti inopportuni nei confronti di una dipendente del team austriaco, vicenda che ha fatto parlare tanto prima del via del mondiale e che continua a tenere banco con continue voci di possibili rotture, dimissioni e quant’altro.

Ma è anche e soprattutto il futuro di Adrian Newey un possibile ago della bilancio: se il progettista (come da più parti si sente dire) potrebbe terminare a breve il suo rapporto con Red Bull, ecco che in Mercedes sarebbero pronti a fare ponti d’oro pur di sottrarlo alla concorrenza (leggi Ferrari). Con Verstappen, a sua volta in rottura con Horner e legatissimo con Newey, che potrebbe appunto decidere di seguirlo in un’ipoteca avventura alle frecce d’argento. Fantamercato? Forse, ma detto e pensato con cognizione di causa.

La rivelazione di Wolff: “Non mi sento di escludere nulla”

Proprio Toto Wolff non ha fatto nulla per abbassare i riflettori su quella che, sebbene ad oggi sia soltanto una voce, potrebbe seriamente diventare qualcosa di più concreto già nei mesi a venire. “In questo pazzo circus della Formula Uno può succedere di tutto, quindi non escludo che una cosa come questa possa accadere”, ha affermato il team principal Mercedes.

“Al momento abbiamo un’ottima squadra di tecnici con i quali mi sento a mio agio, anche se questa situazione non si riflette con i tempi sul giro, visto che restiamo lontani dalla vetta. Però è evidente come questa vicenda in casa Red Bull potrebbe finire per cambiare tante cose in futuro.

Penso che gli austriaci siano professionali in tutto quello che fanno, e anche se stanno cercando di fare il possibile per tenere nascosta la cosa, cercando anzi di diminuire la portata mediatica della vicenda, so perfettamente che per loro questa non è la migliore delle situazioni possibili da dover gestire. E non dire niente a nessuno porta a più domande, più storie e più speculazioni”.

La variabile Jos Verstappen: il papà di Max spinge per l’addio

Verstappen non s’è mai sbilanciato troppo sull’argomento, preferendo concentrarsi esclusivamente sulle prime due gare della nuova stagione (peraltro entrambe vinte). Ma che il futuro suo e di Newey possa essere altrove è ormai opinione piuttosto diffusa, con Horner che anzi si sarebbe convinto di provare a restare al vertice anche senza il pilota che ha riportato la casa austriaca sul tetto del mondo, quasi un decennio dopo l’addio di Sebastian Vettel.

Se a ciò si aggiungono le parole di Jos Verstappen, papà di Max, che da subito in questa vicenda s’è schierato contro il suo team principal (chiedendone la rimozione), si capisce quanto il fuoco che covi sotto la cenere sia ancora un fattore che potrebbe portare a scenari davvero inattesi.

Wolff, che tra pochi mesi perderà Hamilton (col quale lavora dal 2013), sta cercando un nuovo asso per riportare le frecce d’argento dove sono state fino a tre anni fa, e nessuno meglio di Verstappen potrebbe favorire questa soluzione così ambiziosa ma al tempo stesso desiderata. L’eventuale permanenza di Horner in Red Bull, paradossalmente potrebbe fornirgli l’assist per provare ad affondare il colpo. E scuotere una volta di più la terra sotto i piedi, più di quanto non abbia fatto Hamilton scegliendo di trasferirsi a Maranello.