Altro che entusiasmo, polemiche e minacce accompagnano la prima edizione del Mondiale per club a 32 squadre in programma tra giugno e luglio 2025 negli Stati Uniti. Premier League, Liga, associazioni calciatori e ora anche la Serie A alzano la voce: scatta il boicottaggio?

Bufera sul Mondiale per club: che cosa sta succedendo Perché tutti protestano contro il Mondiale per club Anche la Serie A si accoda alle proteste di Premier e Liga

Bufera sul Mondiale per club: che cosa sta succedendo

Non solo la Champions League formato XXL, anche il Mondiale per club che, per quanto riguarda l’Italia, coinvolgerà Inter e Juventus. Tante, troppe, partite in calendario. E si leva un coro di protesta che parte da Premier League e Liga e interessa anche in sindacato dei calciatori inglesi (PFA) rappresentato da Maheta Molango. Secondo quanto rivela il quotidiano britannico Sun, sarebbero pronti a intraprendere un’azione legale per boicottare la nuova competizione promossa dalla Fifa nel caso in cui non fosse riprogrammata.

Perché tutti protestano contro il Mondiale per club

Lo spiega chiaramente il presidente della PFA Maheta Molango al Sun: “Il calcio sta uccidendo il proprio prodotto. Se non ci ascoltano, abbiamo la responsabilità di agire a tutela dei giocatori e la via legale è il passo successivo”. Il calendario, di fatto, non consentirebbe ai giocatori impegnati nelle varie manifestazioni di rifiatare. Il rischio è legato dunque soprattutto agli infortuni, già aumentati negli ultimi anni proprio per via dell’aumento delle partite. “I carichi di lavoro attuali dei calciatori sono insostenibili e anche la gente se ne sta rendendo conto”. Alla Fifa si chiede di rinviare il Mondiale per club a data da destinarsi, così da avere il tempo di modificare i calendari senza sottoporre i calciatori a ritmi forsennati. Che cosa risponderà l’organo presieduto da Gianni Infantino?

Anche la Serie A si accoda alle proteste di Premier e Liga

Luigi De Siervo, ad della Lega Serie A, ha parlato a ‘La Gazzetta dello Sport’: “Fifa e Uefa hanno raddoppiato le gare, mentre quelle delle leghe sono rimaste le stesse. Così si finisce per fare concorrenza ai tornei nazionali”. E sulla vicenda si è espresso anche il presidente della Figc, Gabriele Gravina, secondo il quale si rischia un effetto boomerang: “Perdiamo attrattività, perché troppa offerta genera l’effetto negativo. Valutiamo insieme anche l’utilità del Mondiale per club”.