La storia bussa alla porta di Firenze, per la seconda volta. Dopo la finale di Conference persa l’anno scorso con il West Ham, la Fiorentina ha voglia di riprovarci. Domani al Franchi c’è l’andata della semifinale col Club Brugge e cresce l’attesa in città anche se l’atmosfera resta sempre incupita dalle tante voci legate al futuro di Italiano. Appare sempre più scontato il suo addio, con diversi club che sarebbero sulle sue tracce. Si è parlato anche di un incontro già avvenuto con il Torino. L’allenatore fa chiarezza nella conferenza di vigilia.

Italiano svicola sulle voci legate al suo futuro Per la Fiorentina obiettivo giocare l’Europa League Nico Gonzalez fa chiarezza sulla sua esultanza

Italiano svicola sulle voci legate al suo futuro

Si parla di Napoli, Milan, Bologna, Torino per Italiano, con il rischio di distrazioni fatali ma l’allenatore sgombra il campo dagli equivoci: “Non può essere un argomento per me. Sono alla vigilia di una partita troppo importante a cui tutti teniamo e che stiamo preparando nel migliore dei modi. Sappiamo quello che penso ma non ho intenzione di distogliere la concentrazione dalla partita di domani. Se mi sono incontrato con il Torino? No, per me esiste il Brugge, il resto sono solo chiacchiere: Napoli, Bologna, Milan, Torino, poi? Ho letto anche il Marsiglia. Se stiamo ad ascoltare tutte queste voci… Se ne sentono di tutti i colori, mi fa piacere che venga accostato a diverse società, ma la concentrazione deve restare su questo finale di stagione che ci vede ancora una volta arrivare fino in fondo a tutto”.

Per la Fiorentina obiettivo giocare l’Europa League

In testa c’è la voglia di andare in Europa League nella prossima stagione: “Per raggiungerla dobbiamo vincere la Conference oppure arrivarci attraverso il campionato, in cui stiamo recuperando. In Serie A siamo in un momento positivo come pensavo. Certo, avremo degli avversari tosti in Serie A ma 15 punti a disposizione sono molti e cercheremo di farne tanti. Dobbiamo pedalare anche noi per tenere il passo di chi ci sta davanti. Intanto pensiamo a domani ed alla semifinale di andata, poi ci ritufferemo nel campionato dove ancora abbiamo punti importanti a disposizione”.

“L’importante è preparare alla perfezione la sfida contro il Bruges su entrambi le fasi e non farsi trasportare dall’ansia o dallo stress. “Squadra molto temibile, giocano con tre attaccanti. Se sono qui è perché sono forti. Noi dovremo pensare alla partita di domani, ma anche a quella del ritorno. Vediamo con quale atteggiamento tattico vorranno affrontarci. L’anno scorso anche con il Basilea giocammo l’andata in casa ed al ritorno disputammo, secondo me, la partita più bella di questo mio triennio. Domani dovremo fare ancora meglio, per giocarci al ritorno la finale. Dovremo sfruttare la spinta e l’entusiasmo del Franchi”.

Nico Gonzalez fa chiarezza sulla sua esultanza

In sala stampa anche Nico Gonzalez, che spiega le sue esultanze stravaganti. A Salerno si era tappato gli occhi. Domenica, invece, dopo la doppietta al Sassuolo, Nico Gonzalez si è tappato le orecchie. Come dire «non vedo e non sento». Il giocatore rivela l’arcano: “Sono per una persona a cui ho promesso di fare le esultanze di “non vedo, non sento e non parlo“. Mi piace esultare in questo modo e speriamo che domani possa fare quella del “tapparsi la bocca”. Le esultanze non sono critiche, sono semplicemente un modo per scherzare e divertirmi. Mi piace esultare in questo modo e Gli errori e le “partite no”, sono tutto parte del calcio. Ma questo mi piace, mi piacciono le critiche e la pressione. Quando gioco con la pressione posso rendere al meglio. So che la squadra ha bisogno di me e che sono un giocatore importante. I ragazzi e lo staff me lo fanno sentire ogni giorno”.