Rafael Nadal arriva a Roma con un compito anche un po’ ingrato, quello di riuscire a prendere il posto di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz nel cuore dei tifosi romani. Certo agli Internazionali di stelle di prime grandezza non mancano, ma Rafael Nadal ha un aspetto “quasi mistico” per ogni appassionato soprattutto quando si arriva sulla terra rossa. E benché distante dai fasti del passato anche al Foro Italico resta uno da guardare con grande attenzione.

Nadal: “Il ritiro? Non è la gioia di giocare che mi manca” Sinner e Alcaraz infortunati: la verità di Rafa Nadal non si pone limiti

Nadal: “Il ritiro? Non è la gioia di giocare che mi manca”

Per Rafael Nadal potrebbe essere l’ultima volta a Roma. Ora al numero 300 al mondo, lo spagnolo sta centellinando le energie per provare a trarre il massimo da questa stagione: “E’ la mia terza settimana di seguito in tour e per me è una buona notizia visto che non succedeva da moltissimo tempo. In questo momento mi voglio concentrare su questo torneo. Non voglio ancora pensare al Roland Garros. Mi voglio godere ogni giorno. Sono felice di giocare, se parlo di ritiro non lo faccio perché non sono felice ma perché è il mio corpo che non mi permette di fare quello che vorrei. E arriva un momento in cui non ha più senso andare avanti”.

Sinner e Alcaraz infortunati: la verità di Rafa

Di esperienza, anche di infortuni, Rafael Nadal ne ha da vendere. In conferenza il campione spagnolo viene sollecitato anche sulle assenze per infortunio di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: “Gli infortuni ci sono sempre stati. E’ questa la verità. Capisco che per voi sia stata una notizia terribile il fatto che Jannik non stia giocando qui, soprattutto per come stava giocando nel corso di questa stagione. Possiamo parlarne per ore, e forse lo abbiamo fatto tantissimo nel corso degli anni. Ora l’argomento infortuni ritorna perché mancano Carlos e Jannik. La verità è che quando spingi il tuo corpo al limite alla fine ti infortuni, se il gioco diventa sempre più veloce alla fine ti infortuni. Se giochi per gran parte dell’anno sulle superfici dure diventa sempre più dura per il tuo corpo. Questa è la verità”.

Nessun dramma dunque per Rafa che guarda al futuro di Sinner e Alcaraz: “Sono due ragazzi giovani e avranno tantissime opportunità di giocare a Roma e vincere qui. Non bisogna farne un dramma ma mi rendo conto di quello che Sinner rappresenti per l’Italia. Anche per me da spettatore e da collega mi è dispiaciuto che abbia dovuto dare forfait. Auguro a lui e a Carlos solo il meglio”.

Nadal non si pone limiti

Sono passati 19 anni dalla prima vittoria di Nadal a Roma ma la passione dello spagnolo non è mai cambiata: “E’ sempre una grande emozioni e una bella sensazione giocare qui a Roma. Il pubblico è appassionato ed è difficile per me spiegare tutte le emozioni che mi porta alla mente questo torneo. Sono entusiasta e felice di poter giocare ancora una volta qui in questo momento della mia carriera. Sono motivato per la partita di domani e per il resto del torneo”.

E per portare un po’ di Rafa non solo al Foro Italico ma anche nel resto della città, oggi alle 17.30 il campione maiorchino sarà protagonista di un’esibizione in programma a Piazza del Popolo in cui Nadal si allenerà e palleggerà con i bambini che saranno presenti all’appuntamento.

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