Aspettando i big della racchetta nostrana, si colora d’azzurro la prima parte di giornata al Foro Italico. Dove Francesco Passaro vince la maratona durata 3 ore (in campo, ma in realtà due giorni vista l’interruzione di mercoledì sera) contro Arthur Rinderkneck. Stesso destino toccato a Elisabetta Cocciareto, che riesce a ripartire meglio contro la messicana Renata Zarazua, imponendosi al terzo dopo la sospensione per pioggia del giorno precedente.

Passaro, come in un sogno: terza vittoria di fila al Foro Italico Cocciaretto, benedetta fu la pioggia: Zarazua cede al terzo Errani non finisce mai. Fuori Stefanini, Di Sarra e Pedone

Passaro, come in un sogno: terza vittoria di fila al Foro Italico

Passaro un piccolo capolavoro l’aveva già compiuto mercoledì sera, quando era stato capace di disinnescare le velleità di vittoria del francese Rinderkneck, che s’era ritrovato due palle match sulla racchetta dell’azzurro (5-2 e 15-40), annullate entrambe dal perugino. Che dopo lo stop forzato per pioggia è tornato in campo più sicuro di sé e molto più efficace al servizio, riuscendo a trovare una continuità di rendimento al servizio che in precedenza gli era mancata.

Il terzo set, quello disputato giovedì mattina, va avanti senza break, ma al tiebreak Passaro scappa sul 5-1, prima di subire la rimonta furiosa del francese, che si procura una palla match (la terza, considerando le due precedenti). Il finale è thrilling: l’italiano si rimette in carreggiata e con tre punti consecutivi si prende un clamoroso approdo al secondo turno, dove affronterà quel Griekspoor che nel tempo è diventato uno dei bersagli preferiti di Jannik Sinner (funzionerà l’amuleto anche stavolta?).

Nulla da fare invece per Andrea Vavassori, che ha ripreso il match con il tedesco Koepfer, che ha chiuso 6-4 6-3. Chi invece sfrutta a meraviglia la giornata romana è Stefano Napolitano, che liquida in due set JJ Wolf e si guadagna con merito l’accesso al secondo turno, dove affronterà il cinese Juncheng. La pioggia invece pone un freno al derby tra Matteo Gigante e Giulio Zeppieri: al momento dell’interruzione Gigante è avanti 7-6 4-3 (ma senza break nel secondo parziale).

Cocciaretto, benedetta fu la pioggia: Zarazua cede al terzo

Chi trova giovamento dall’interruzione per pioggia è anche Elisabetta Cocciaretto, che era partita malissimo contro la messicana Zarazua (due break subiti in apertura di match e 5 game incassati senza colpo ferire) ma poi strada facendo s’è ripresa, cambiando spartito nel corso del secondo parziale dove ha aumentato le percentuali al servizio, riuscendo a interpretare meglio i continui stop and go dovuti alla pioggia.

Zarazua ha cominciato a sbagliare tanto ed Eli ne ha approfittato, riuscendo a conquistare il break decisivo nell’undicesimo gioco e poi sfruttando l’onda lunga nel corso dei primi due giochi del terzo set, nel quale strappa subito il servizio alla rivale salvo ritrovarsi nuovamente a rincorrere sul 3-2 prima di ribaltare nuovamente l’inerzia di un match portato a casa non senza patemi.

Errani non finisce mai. Fuori Stefanini, Di Sarra e Pedone

In campo femminile, dove non si placano le polemiche dopo la presunta uscita di scena dal circuito WTA di Camila Giorgi, a eccezione della Cocciaretto l’unica gioia arriva dall’eterna Sara Errani, che in rimonta supera l’americana Amanda Anisimova e si guadagna con merito la qualificazione al secondo turno. Appena rientrata nella top 100 mondiale, la romagnola ha mostrato di necessitare di un po’ di tempo prima di carburare, ma una volta entrata nella partita con entrambi i piedi non ha lasciato spazio alla velleità della giovane rivale: 4-6 6-2 6-1 il risultato finale in favore di Sara, attesa ora dal confronto contro l’ucraina Svitolina, testa di serie numero 19 del torneo.

Nulla da fare per le altre tre italiane impegnate al Foro Italico: Lucrezia Stefanini aveva il compito più difficile contro la ceca Linda Noskova, testa di serie numero 29, che s’è imposta in due set 6-3 7-6 (senza storia il tiebreak, nel quale l’italiana ha raccolto appena un punto, ma tanti rimpianti per l’andamento di un match che è sembrato molto più alla portata di quanto si poteva immaginare).

Fuori anche l’esordiente Federica Di Sarra, battuta in due set dalla francese Gracheva per 6-3 6-1. Un game in più lo ha portato a casa Giorgia Pedone contro la slovacca Sramkova, che ha fatto un po’ più fatica nel primo che nel secondo parziale (6-4 6-1). Nel tabellone femminile avanti Kerber (che lascia tre soli game a Kudermetova) e Osaka, che piega l’ucraina Kostyuk.

Internazionali: il tabellone completo