Volata in Germania alla volta di Dortmund in queste ore, l’Italia di Luciano Spalletti arriva all’appuntamento con Euro2024 con una missione importante, da cui potrebbe dipendere buona parte del suo futuro. Sì, perché, oltre a difendere il titolo conquistato nel 2021, la Nazionale avrà il dovere di provare a conservare un posto nella Top 10 del ranking FIFA. Una permanenza non così scontata e da verrà tracciata la strada verso la qualificazione al Mondiale 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti.

Italia decima nel ranking FIFA La missione di Luciano Spalletti a Euro2024 Un ranking da migliorare L’importanza del ranking FIFA verso il Mondiale 2026

Italia decima nel ranking FIFA

Se c’è un’Italia che con Jannik Sinner è finalmente riuscita a toccare l’apice del tennis mondiale e una che agli Europei di Atletica di Roma si sta facendo valere, ce n’è un’altra (quella calcistica) che, nonostante il trionfo a Wembley nella finale contro i padroni di casa dell’Inghilterra a Euro2020, arranca e rischia di scivolare fuori dalla Top 10 del ranking FIFA.

La missione di Luciano Spalletti a Euro2024

Gli Azzurri mancano, infatti, da un Mondiale dal lontano 2014 e, ora, sono chiamati a non fallire nella rassegna continentale che andrà in scena in Germania dal 14 giugno al 14 luglio. Inserita da terza forza nel Gruppo B con Albania, Croazia e Spagna, la Nazionale di Luciano Spalletti non può sbagliare se vuole preservare il proprio posto nell’élite del calcio mondiale e provare a rendere un po’ meno complicata la strada verso il Campionato del Mondo 2026.

Un ranking da migliorare

Manca ancora l’ufficialità da parte della FIFA, ma come riportato da Calcio&Finanza, al momento l’Italia è stata scavalcata nel ranking dalla Croazia e si trova a occupare proprio l’ultimo posto in Top 10. Una posizione rischiosa, ma logica conseguenza del cammino non certo brillante degli Azzurri negli ultimi anni che, dalla quinta posizione post Euro2020 ha portato a un pericoloso tracollo, con Croazia e Spagna avanti rispettivamente di 4 e 6 punti (1724 punti contro 1728 e 1730), e gli Stati Uniti a mettere pressione in undicesima posizione con 1676 punti.

L’importanza del ranking FIFA verso il Mondiale 2026

Chiaro, dunque, come fare bene fin dal girone potrebbe significare molto per il futuro azzurro. Un futuro che, mantenendo la Top 10 (o, perché no, migliorandola), potrebbe riservare un cammino più agevole verso il prossimo Mondiale. Dal ranking FIFA dipendono, infatti, le fasce dei sorteggi per il Campionato del Mondo, a cominciare proprio dalla composizione dei gironi di qualificazione che dal prossimo marzo 2025 condurranno verso l’appuntamento con la Coppa del Mondo. Una rassegna iridata da cui l’Italia manca da ben 10 anni.