In uno dei momenti più delicati della stagione bianconera, Massimiliano Allegri si confessa a The Athletic rivelando dettagli particolari e non di poco conto sul suo ritorno sulla panchina della Juventus nell’estate del 2021. L’allenatore livornese della Vecchia Signora svela il piano per una squadra più sostenibile e giovane e rivela il suo parere, non certo entusiasta, sul nuovo format della Champions League.

Una Juve più giovane e sostenibile Il percorso dei giovani non è mai cambiato Utopia Champions con il nuovo format

Una Juve più giovane e sostenibile

È un Massimiliano Allegri a tutto tondo, quello che si confessa al sito web sportivo di proprietà del New York Times rivelando i dettagli del piano della Juventus con il suo ritorno alla guida tecnica. “Mi è stato chiesto di ringiovanire la squadra. L’obiettivo era quello di inserire ogni stagione tre giocatori della Next Gen e abbassare il monte ingaggi in un percorso che confermasse una squadra competitiva, ma più sostenibile“.

Il tecnico livornese prosegue lodando l’operato della società: “Ha fatto un ottimo lavoro. Tanti dei nostri ragazzi giocano in altre squadre della Serie A e credo che il calcio italiano per essere sostenibile debba percorrere questa strada. Come si gestisce questa situazione? Cercando di sfruttare al massimo i bei momenti perché sai che dopo un po’ arriverà il difficile”.

Il percorso dei giovani non è mai cambiato

“È così, tutti i giovani ci passano”, prosegue Allegri, che sottolinea: “Penso a Miretti e Fagioli, che lo hanno già sperimentato, ma anche Yildiz ce la farà. I giovani hanno da sempre alti e bassi e la maturità arriva non prima dei 25-26 anni. Chi è più forte mentalmente arriva prima, ma non cambiato nulla rispetto a 40 anni fa… tra i 26 e i 30 anni sei nella fase ottimale, hai esperienze, sei maturo e allora migliori”.

Partendo da questi presupposti, Allegri ammette: “Dobbiamo capire che i nove scudetti consecutivi sono stati una cosa straordinaria, ma che non capiterà più in Serie A. Era successo con i cinque titoli consecutivi sotto Carlo Carcano e Carlo Bigatto negli anni ’30, ma poi la Juve al massimo ha sempre vinto due scudetti di fila. I nove successi consecutivi credo che abbiano distorto le percezioni. La realtà non è quella, è diversa…“.

Utopia Champions con il nuovo format

Inevitabile (e lapidario) il confronto con le big d’Europa e il giudizio sul nuovo format della Champions League. “Colmare il divario finanziario tra Premier League e Serie A ormai è impossibile. Per questo dobbiamo continuare a lavorare con i giovani e andare avanti in quella direzione facendo bene in campionato per qualificarsi in Champions”.

“Con il nuovo formato – rivela Allegri – penso che sarà dura vincere la Champions, che sarà un discorso riservato alle prime otto… difficile che non vinca una di queste. Credo che abbiamo optato per questo nuovo format proprio questo, per far sì che le migliori otto arrivino alla fase finale. Vogliono, credo, che sia sempre uno spettacolo…“.