C’eravamo tanto amati. Si profila una lunga battaglia giudiziaria tra la Juventus e Massimiliano Allegri. Dovesse essere accertata da un giudice la validità del licenziamento per giusta causa, il club bianconero risparmierebbe un bel po’ di soldini da destinare al tecnico livornese, che invece – naturalmente – si oppone. Per Max e i suoi avvocati i comportamenti, sicuramente sopra le righe, al termine di Juventus-Atalanta di Coppa Italia non giustificherebbero la decisione della Juve di liberarsi di lui.

Juve, lo scontro prosegue in tribunale: Giuntoli contro Allegri La difesa dei legali di Max: non si è trattato di insubordinazione Allegri al Manchester United? Sorrisi con Ferguson a Londra

Juve, lo scontro prosegue in tribunale: Giuntoli contro Allegri

È la Gazzetta dello Sport ad aggiornare sulla vicenda, ipotizzando un ruolo chiave al processo per il “nemico” di Allegri nell’ultima parte della sua esperienza in bianconero: Cristiano Giuntoli. Il dirigente dovrebbe essere il primo testimone del club nella causa contro il tecnico. Proprio Giuntoli che, con tutta probabilità, era il destinatario dei perentori inviti di Allegri ad allontanarsi dal campo, subito dopo la conquista della Coppa Italia, in quello che è stato solo uno spezzone del clamoroso e reiterato sfogo del tecnico. Sfogo che era iniziato con le proteste contro l’arbitro Maresca e il designatore Rocchi e che è proseguito anche successivamente.

La difesa dei legali di Max: non si è trattato di insubordinazione

Secondo gli avvocati di Max, le parole del tecnico – anche quelle riferite successivamente a Guido Vaciago, direttore di Tuttosport – non configurerebbero un atto di insubordinazione, ma rientrerebbero nel normale diritto di critica. Sarà il giudice a valutare che peso assegnare alle frasi, ai gesti e agli atteggiamenti di Max in quel concitato post gara. Comportamenti che la Juventus ha bollato come “estranei ai valori del club” nel comunicato che ha accompagnato la decisione di esonerare l’allenatore per far posto a Paolo Montero nelle ultime due giornate di campionato, in attesa del presumibile arrivo di Thiago Motta.

Allegri al Manchester United? Sorrisi con Ferguson a Londra

Se il futuro “giudiziario” di Allegri – che intanto si è visto congelare gli stipendi – è un rebus, in Inghilterra cominciano a credere a una clamorosa voce di mercato. La presenza di Max in tribuna a Wembley per la finale di Champions League al fianco di Sir Alex Ferguson ha scatenato i tabloid a proposito di un possibile approdo al Manchester United. I Red Devils, nonostante il successo in finale di FA Cup a scapito dei cugini del City, stanno pensando di dare il benservito al tecnico olandese Erik Ten Hag. Allegri, che pure è inseguito da diversi club sauditi, potrebbe essere l’ideale per ricostruire. Di sicuro, essendo stato licenziato e non esonerato, Allegri è libero di accasarsi subito dove vuole. Magari proprio a Manchester.