Lunedì sera Thiago Motta sfiderà la Juventus ma una settimana dopo o poco più si unirà a lei. Ormai lo sanno tutti: l’italo-brasiliano è il prescelto di Cristiano Giuntoli e non da ieri. Con questo passo si sancirà la fine definitiva del mondo bianconero targato Andrea Agnelli, per gettarsi verso una nuova era chissà se vincente come la precedente. Il tempo lo dirà, intanto la rivoluzione sarà anche tattica con l’addio al 3-5-2 e a quei principi di gioco considerati troppo conservativi. C’è voglia di modernità e pazienza per il Dna.

Nessuna spesa folle, via qualche big Porte girevoli, in arrivo Calafiori Sogno a centrocampo e nuovo modulo: così riparte la Juve

Nessuna spesa folle, via qualche big

Nessuna spesa folle per la ricostruzione della Juventus. Si punterà sulle idee e in tal senso un apporto lo daranno anche i nuovi uomini che Cristiano Giuntoli inserirà nel suo staff per poter finalmente incidere sul club. La linea generale l’ha dettata John Elkann parlando della Next Gen. Yildiz sarà uno dei punti fermi pure del nuovo corso. Addio, invece, per Alex Sandro il cui contratto è in scadenza così come è possibile la separazione anche dai senatori Danilo e Rabiot.

Porte girevoli, in arrivo Calafiori

Anche in porta potrebbe esserci un avvicendamento. Thiago Motta vorrebbe un portiere più bravo con i piedi e per questo la Juventus si sarebbe mossa nei confronti di Michele Di Gregorio del Monza. Difficile liberarsi di Szczesny, legato da un contratto parecchio oneroso di un altro anno ancora, per questo l’indiziato a lasciare Torino potrebbe essere Mattia Perin. In difesa è altamente probabile l’arrivo di Riccardo Calafiori mentre la posizione di Bremer è in discussione: in caso di grande offerta andrebbe via.

Sogno a centrocampo e nuovo modulo: così riparte la Juve

Altri due elementi in uscita sono Alcaraz (non verrà riscattato) e Moise Kean. A centrocampo il grande sogno (costoso) rimane Koopmeiners. Si parte dall’idea di un 4-2-3-1 o 4-1-4-1 nel quale si proverà a rivitalizzare Chiesa e Locatelli. Serviranno uomini di fascia: terzini e ali e lì Giuntoli dovrà intervenire pesantemente. L’unico attualmente a disposizione è Cambiaso (altro imprescindibile). In attacco Vlahovic è ovviamente confermato, potrebbe cambiare il vice visto che Milik non ha convinto appieno.