Bufera sul sindaco di Alassio Marco Melgrati. In un post su Facebook il primo cittadino del comune ligure ha definito la Juventus “il cancro dello sport italiano”, scatenando un polverone social e la risposta piccata dalla Fondazione Jdentità Bianconera.

L’attacco del sindaco di Alassio alla Juventus: cosa ha scritto La Fondazione Jdentità Bianconera risponde con una lettera Insulti alla Juventus dal sindaco di Alassio, la Fondazione non ci sta Arriva la controreplica del sindaco: la Fondazione nel mirino

L’attacco del sindaco di Alassio alla Juventus: cosa ha scritto

Tifoso interista, il sindaco di Alassio Melgrati ha manifestato attraverso il suo profilo la volontà di ospitare “l’amico” Maurizio Pistocchi, ex opinionista Mediaset, per “presentare in piazza il suo nuovo libro Juventopoli… per non scrivere Rubentopoli… un libro che racconta 30 anni di furti, vergogna, irregolarità contabili, che avrebbero portato la Rubentus a ricominciare dai dilettanti se non fossero sempre protetti dalla “casta”. E ora qualcuno per un rigore che si poteva non dare ma a termini di regolamento ci vuole paragonare al cancro dello sport italiano degli ultimi 30 anni (per non andare più in là”. Il riferimento è al contestato rigore concesso all’Inter nell’ultima sfida di campionato contro il Genoa.

La Fondazione Jdentità Bianconera risponde con una lettera

La Fondazione Jdentità Bianconera, che si batte per la difesa dei tifosi della Juve, ha risposto al sindaco di Alassio con una lettera. “Nuovamente dal mondo della politica un’altra gaffe clamorosa (ci sono anche i precedenti La Russa e Draghi, ndr). L’aver sdoganato l’associazione rubare – Juventus è un qualcosa che non accettiamo più – scrive la Fondazione -. Il passaggio della ‘casta’ è meraviglioso: questa ennesima accusa è grave, perché suppone che vi è chi manovra dei fili per difendere sempre e comunque la Juventus. Una casta talmente forte, che fa passare impunita il poter definire un qualcosa ‘cancro dello sport italiano’. L’utilizzo di una malattia, di un qualcosa di così forte e grave è forse la parte più irrispettosa di tutto lo scritto”.

Insulti alla Juventus dal sindaco di Alassio, la Fondazione non ci sta

“Non bisogna dimenticare che la Juventus è una società quotata in borsa e una carica istituzionale non può permettersi di parlare così di un’azienda: i risvolti ed i rischi sono enormi – continua la Fondazione Jdentità Bianconera -. Davanti questa interminabile sequela di oscenità non possiamo far passare tutto in cavalleria: si tratta di numerose offese e ingiurie contro non soltanto la società Juventus, ma soprattutto contro il popolo bianconero che noi difendiamo e tuteliamo. Abbiamo deciso di scrivere al sindaco di Alassio, sperando che tali avvenimenti non si ripresentino più e che i toni tornino ad essere civili e sereni”.

Arriva la controreplica del sindaco: la Fondazione nel mirino

La replica, sempre via Facebook, di Melgrati non ha tardato ad arrivare. Altro che retromarcia, il sindaco di Alassio rincara la dose: “Incredibile. Io vengo da anni sfottuto dai tifosi bianconeri (cartonato, prescritto, etc…) e questa Fondazione chiede spiegazioni al Comune per un post sul mio profilo privato di Facebook. Ma questi non hanno niente da fare?”.