Alla fine resterà soltanto la brutta figura. Ma punti e soldi conquistati nell’ATP 500 di Dubai restano nelle tasche di Andrej Rublev, che ha vinto il ricorso presentato in appello contro la decisione di privarlo non soltanto della possibilità di giocarsi il titolo in finale contro Hugo Humbert (che ha poi battuto Bublik), ma soprattutto del prize money e dei punti utili a consolidare la quinta posizione nel ranking ATP. L’organismo internazionale che regola il tennis ha dunque accolto la richiesta del giocatore russo, che pur ammettendo da subito l’errore aveva fatto capire chiaramente di essere stato frainteso dal giudice di linea, nei confronti del quale aveva rivolto diversi epiteti non proprio amichevoli.

Cosa era successo: la mancata chiamata e lo sfogo La commissione concorde: “Sanzione spropositata” Indian Wells, stanotte il sorteggio. Nadal è la “variabile pazza”

Cosa era successo: la mancata chiamata e lo sfogo

Rublev era stato protagonista di un episodio decisamente riprovevole quando, sul 40-30 per Bublik e 5-5 del terzo set, dopo una mancata chiamata del giudice di linea si era rivolto minaccioso nei suoi confronti, criticando appunto quella che ai suoi occhi era parsa una svista evidente.

Il giudice aveva lamentato di essere stato offeso dal giocatore, che si sarebbe rivolto a lui in lingua russa (sfortuna ha voluto che quel giudice conoscesse la lingua…): ha chiamato il supervisor del torneo, Roland Herfel, spiegandogli nel dettaglio quanto accaduto e le presunte parole usate da Rublev nei suoi confronti, e vista la gravità della cosa Herfel non ha potuto far altro che squalificare a norma di regolamento il tennista e assegnare la vittoria a Bublik, oltre a certificare la perdita dei 180 punti ottenuti per via dell’avanzamento fino alle semifinali e i 150mila dollari di montepremi intascati. Proprio i motivi per i quali Rublev ha presentato ricorso.

La commissione concorde: “Sanzione spropositata”

La commissione d’appello dell’ATP, dopo aver esaminato quanto presentato dal russo, ha ritenuto che la tesi da lui sostenuta, secondo la quale non si sarebbe rivolto in alcun modo in lingua russa nei confronti del giudice di linea, corrispondesse al vero: è stato possibile confermarlo attraverso la visione di tutto il materiale audio e video disponibile, oltre che alle testimonianze dei funzionari e dei presenti nelle vicinanze della postazione del giudice di linea.

Pur confermando la decisione giusta nel procedere con la squalifica immediata di Rublev e la relativa multa di 34.600 dollari, la commissione ha ritenuto eccessive e sproporzionate sia la perdita dei punti conquistati nel torneo, sia la “confisca” del montepremi. Lo staff del giocatore russo ha accolto con favore la decisione, arrivata mentre Andrej già si trovava a Indian Wells, pronto a scoprire chi sarà il suo avversario nel torneo californiano che apre la stagione dei Masters 1000.

Indian Wells, stanotte il sorteggio. Nadal è la “variabile pazza”

In California ci sarà naturalmente anche Jannik Sinner, che potrebbe approfittare proprio del primo torneo del sunshine double (poi ci si sposterà tutti a Miami, prima di fare ritorno in Europa per il via della stagione sul rosso) per dare l’assalto alla seconda posizione del ranking ATP, occupata da Carlos Alcaraz. Che a differenza dell’altoatesino dovrà difendere 1.000 punti, quelli arrivati un anno fa grazie alla vittoria nel BNP Paribas Open (Sinner ne deve difendere 360: perse in semifinale proprio contro lo spagnolo). Occasione ghiotta, ma che dovrà passare anche per il sorteggio previsto nella notte italiana tra lunedì e martedì.

Sinner sa già che non scenderà in campo nel primo turno, poiché godrà di un bye. Ma nel secondo potrebbe ritrovarsi ad affrontare quello che a tutti gli effetti è il grande spauracchio di ogni tennista attualmente presente nella top 10 mondiale: Rafael Nadal sarà al via del torneo californiano, che ha vinto tre volte in carriera (ma l’ultima è datata 2013), pronto a sfruttare una wild card per via del “ranking protetto”. Lo spagnolo, reduce dal match esibizione a Las Vegas contro Alcaraz, non sarà testa di serie, pertanto potrebbe affrontare subito un big. Sinner sa che sicuramente non potrà incrociare Medvedev, se non in finale, ma verrà inserito nella medesima parte di tabellone di uno tra Djokovic o Alcaraz.