Filippo Volandri solo quattro mesi fa sedeva accanto a Jannik Sinner nella storica settimana di Malaga, che ha riportato la Coppa Davis in Italia dopo quasi mezzo secolo di attesa ma ancora riesce a meravigliarsi per le prodezze dell’altoatesino. A Miami Sinner stasera gioca la la terza finale stagionale (dopo le vittorie agli Australian Open e a Rotterdam) e sogna di accarezzare un nuovo best ranking numero 2. Il capitano della Davis a Supertennistv presena la sfida con Dimitrov.

Volandri anticipa la chiave della finale di Miami Per Volandri il miglior Sinner si è visto contro Medvedev Per Volandri Dimitrov è un top-player

Volandri anticipa la chiave della finale di Miami

Nell’intervista esclusiva a Supertennistv dice Volandri: “Chi prenderà il centro del campo e riuscirà a comandare grazie alla risposta e al servizio si creerà un bel vantaggio. Dimitrov tenterà di variare moltissimo il ritmo, utilizzerà traiettorie con spin, traiettorie con lo slice e cercherà appena possibile di andare a rete. Jannik dovrà tenerlo lontano e non lasciargli l’iniziativa”.

Per Volandri il miglior Sinner si è visto contro Medvedev

A Miami Sinner ha carburato gara dopo gara: “Nel corso della prima settimana Jannik non aveva il livello di energie ideale e, soprattutto con Griekspoor, ha avuto grandi difficoltà. Ma oggi Jannik è un campione assoluto e questo gli consente di portare a casa le partite anche quando non è al 100%. Vincendo quelle sfide e superando quelle difficoltà si crea poi la possibilità di migliorare lungo la strada, trovare le risorse e le energie e ‘cliccare’. Nel suo caso è accaduto dalla seconda parte del match con Machac in poi. Quello visto con Medvedev è il vero valore di Jannik, ma tutto parte sempre dall’atteggiamento e dalle energie fisiche… all’inizio gli mancavano, è stato bravo a cercarsele dentro ed è stato bravo poi a trovarle”.

Per Volandri Dimitrov è un top-player

Filippo Volandri ha anche affrontato Grigor Dimitrov nel corso della sua carriera, sulla terra di Bastad nel 2013: “Nell’ultimo anno ha dimostrato di essere ancora un giocatore di primissimo livello. Da quando è riuscito a far quadrare il lato tecnico, che ha sempre avuto, con quello fisico e mentale è diventato un giocatore di livello assoluto. Questa settimana mi ha impressionato con le variazioni di ritmo e la propositività, inoltre la sua palla va davvero veloce, tutto questo lo rende ancora un top player. Ognuno ci arriva con i suoi tempi, ora è il tempo della sua seconda giovinezza. Ha una maturità e una forza interiore importante, e questo si riflette sul suo gioco”.