Esame Cagliari per il Milan. Pioli ritrova il ‘maestro’ Ranieri con l’obiettivo di tornare a quel successo che manca da quattro partite per blindare il secondo posto. Nella conferenza stampa della vigilia il tecnico rossonero parla anche dello sciopero dei tifosi e di futuro.

C’è il Cagliari per il Milan: Pioli vuole tornare a vincere Pioli il ‘parafulmine’: la sua unica preoccupazione e il futuro Come sta il Milan e l’elogio al ‘maestro’ Ranieri Pioli sullo sciopero tifosi e il paragone con Manchester e Real

C’è il Cagliari per il Milan: Pioli vuole tornare a vincere

“Dobbiamo tornare al successo, perché è troppo tempo che non vinciamo, perché il secondo posto è un obiettivo e non è ancora conquistato. Ma anche per orgoglio, per rispetto del nostro club, per i tifosi”. Queste le prime parole di Stefano Pioli alla vigilia del match casalingo col Cagliari, in programma domani alle 20:45.

Pioli il ‘parafulmine’: la sua unica preoccupazione e il futuro

In settimana Florenzi ha speso parole al miele per il suo allenatore, affermando che spesso è stato un parafulmine per la squadra e che il gruppo sa quanto il tecnico stia soffrendo in questo periodo. “L’unica cosa che mi darebbe fastidio è se la squadra non avesse le giuste motivazioni o energie per finire bene il campionato: questa è l’unica cosa che conta – dice Pioli -. Come sto io non conta: sono concentrato sulle ultime partite, poi quando a fine stagione incontrerò il club si deciderà quello che sarà il nostro futuro. Nel mio ruolo c’è anche quello di fare il parafulmine, proteggere la squadra e il club”.

Come sta il Milan e l’elogio al ‘maestro’ Ranieri

“La squadra sta bene. È chiaro che siamo nel finale di una stagione lunga, impegnativa e complicata: cercherò di scegliere quei giocatori che credo abbiamo la giusta energia e la condizione migliore per provare a vincere la partita di domani – ha spiegato l’allenatore del Milan -. Ranieri? Un grandissimo allenatore che ho avuto la fortuna di avere da calciatore. Ho avuto tre maestri: Trapattoni, Bagnoli e Claudio, che è un top in tutto. Come stile, come signorilità, come capacità di motivare e allenare. Ha sempre ottenuto grandissimi risultati, ma quella di domani sarà una partita molto importante anche per noi”.

Pioli sullo sciopero tifosi e il paragone con Manchester e Real

In merito allo sciopero dei tifosi e alle garanzie del club per il futuro dice: “Credo che il club abbia dimostrato di saper lavorare ed essere ambizioso. Tutti insieme dobbiamo provare a finire nel migliore dei modi questo campionato, poi il club proverà a dare le risposte giuste al momento opportuno”. Sulle prese in giro ricevute dopo il paragone con Manchester City e Real Madrid: “Sono stato anche preso in giro perché avevo detto che l’Atalanta era una delle favorite per la vittoria dell’Europa League. Io mi riferivo al fatto che solamente un anno fa siamo arrivati alla semifinale di Champions ed essere eliminati dall’Inter ne ha sminuito la portata. Certo, quest’anno abbiamo dimostrato di essere lontano da queste squadre. Ma non da Atalanta e Roma: ecco, i due rimpianti di quest’anno sono le due partite con la Roma”.