Serbia prima finalista dei Mondiali di Basket 2023: finisce 95-86. Contro un Canada partivo con l’onere dei pronostici a sfavore, sono bastati i primi due quarti, giocati dai serbi in maniera impeccabile. Messo in archivio il primo tempo col 52-39 che ha di fatto sbrigato la pratica con largo anticipo, a Bogdanovic e compagni è bastato gestire il punteggio al cospetto di un avversario che pure a provato a rimettersi in partita.

Nulla da fare, però: il roster di Pesic attende per l’ultimo atto la vincente di Usa-Germania ben immaginando quale possa essere lo scoglio (insormontabile?) per mettere a referto la medaglia d’Oro.

Ci pensa Bogdanovic

Pensare di aver sconfitto una nazionale tanto efficace – nel corso della seconda fase della competizione – inorgoglisce. Primo quarto difficile per i serbi solo nei primi minuti: avvio straripante, Bogdan Bogdanovic sale in cattedre subito, prima sforna assist e poi si mette a inanellare canestri ma il ritorno avversario è altrettanto incisivo.

Olynyc, Barrett e Brooks spezzano il dominio serbo e piazzano un parziale di 8-0 che vale il sorpasso. Serve il quinto giro di lancetta, a Bogdanovic, per tornare micidiale, riprendere la misura ai nordamericani e trascinare di nuovo i suoi: altro break, stavolta serbo, a sancire sorpasso e fuga.

Primi due quarti: basta e avanza

Sul 12-13 Canada, l’altro Nikola Jokic e compagni infilano 9 punti consecutivi. Coralità in attacco e difesa invalicabile: si alternano al tiro Dobric, Milutinov e Bogdanovic. Da lì alla prima sirena, è solo show time serbo: gara lucchettata dopo 10’, il resto diventa cadetteria e concentrazione.

SERBIA ARE GOING TO THE FINAL! 🔥💥#FIBAWC x #WinForSrbija 🇷🇸 pic.twitter.com/6koPhVp5qP

— FIBA Basketball World Cup 2023 🏆 (@FIBAWC) September 8, 2023

Il Canada non rientra più, tradita da Shai Gilgeous-Alexander (chiude con 15 punti e 9 assist ma si porta dietro il gap dei falli spesi tropo presto e si auto-condiziona a lungo) che, quando decide che è il momento di mettersi in gioco, scopre altresì d’essersi svegliato tardi.

Dobric e Milutinov, lavoro sporco e prezioso

Barrett (23) e Brooks (16) gli ultimi a mollare, Bogdanovic chiude con 23 a referto (ma anche 4 rimbalzi e 3 assist), bene Dobric e Milutinov (16 entrambi, Nikola ha anche 10 rimbalzi) anche sul piano dell’intensità.

La fiaba serba giunge alla pagina finale: s’era detto che senza Jokic non sarebbe stata la stessa cosa. Mancherebbe che lo sia, ma fino a ora il problema non s’è posto: il centro di Denver avrebbe sicuramente spostato gli equilibri in finale ma l’assenza a oggi è stata relativa. È di nuovo l’ultimo atto: la finale mancava dal 2014, argento in Spagna.

Il Canada per il bronzo: è tanta roba

Lo strapotere serbo è rendicontato dai numeri: 71% da due, 9 su 20 da 3. Hanno girato meravigliosamente anche i comprimari: 1 12 a referto di Guduric e i 10 di Avramovic sono l’ennesimo tassello che impreziosisce una prestazione di squadra da incorniciare.

Il Canada: ha fatto quel che ha potuto e che le è stato concesso ma i nordamericani chiudono a testa altissima. 59% da due e 10 su 27 da tre sono numeri che non si buttano via. Giocarsi il bronzo è un traguardo da celebrare. La finale è in programma domenica 10 settembre alle 14.40 ora italiana.