A poche ore dalla prima udienza dibattimentale del processo per la morte di Davide Rebellin arriva la notizia che Wolfgang Rieke, il camionista accusato dell’omicidio dello sfortunato ciclista veneto, è ricoverato dalla tarda serata di ieri presso l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove è entrato in codice rosso a seguito di un ictus ischemico. Sulle condizioni del tedesco, che sta scontando una pena agli arresti domiciliari da alcuni conoscenti residenti nel trevigiano in attesa di essere sottoposto a giudizio, vige il massimo riserbo: alcune fonti parlano però di condizioni giudicate serissime, sebbene non siano previsti bollettini medici nelle prossime ore.

Chiesto lo slittamento della prima udienza Rieke, gli ultimi mesi: la fuga e la “consegna” al Brennero

Chiesto lo slittamento della prima udienza

I legale di Rieke hanno già chiesto lo slittamento per legittimo impedimento dell’udienza prevista nella giornata, richiesta alla quale il Tribunale di Vicenza risponderà nel pomeriggio. Certo la notizia ha colto di sorpresa anche i familiari di Rebellin, che nelle settimane scorse avevano apprezzato lo stesso Tribunale vicentino che aveva rigettato la richiesta di patteggiamento presentata dai legali del camionista tedesco, dopo che in un primo momento il PM Roderich Blattner e il pool difensore dell’imputato avevano “concordato” una pena detentiva di 3 anni e 11 mesi.

L’udienza prevista nella giornata di oggi avrebbe dovuto sancire il primo passo verso un processo che in molti ritengono possa rivelarsi comunque abbastanza veloce, dal momento che tutti gli indizi e le prove a carico della colpevolezza di Rieke risultano piuttosto evidenti, tali da portare a un verdetto sul quale pende unicamente la durata della pena. Per omicidio colposo stradale, l’art. 589 bis c.p.va prevede una pena da 2 a 7 anni di reclusione.

Rieke, gli ultimi mesi: la fuga e la “consegna” al Brennero

Wolfgang Rieke era atteso oggi in aula, ma è evidente che non potrà essere in alcun modo presente al dibattimento. A suo carico c’è l’accusa di non aver prestato soccorso a Rebellin, pur essendosi accorto di averlo investito durante una manovra con il proprio mezzo. Immagini delle telecamere di servizio hanno ripreso il camionista intento a ripulire tutte le tracce della collisione con lo sfortunato corridore.

Una volta ripartito per la Germania, anziché utilizzare le strade più trafficate ha preferito passare per strade secondarie, così da essere più difficilmente rintracciabile dalle forze dell’ordine. Una volta arrivato a casa aveva ripulito completamente il rimorchio con prodotti detergenti, così da eliminare qualsiasi traccia riconducibile all’incidente.

Lo scorso 25 agosto Rieke s’è presentato spontaneamente alla frontiera del Brennero, pronto a consegnarsi alle autorità italiane, e dopo una breve detenzione nel carcere di Vicenza è stato trasferito ai domiciliari da amici nel trevigiano. Ora però ha cominciato un’altra “battaglia” con la vita: un gioco del destino che potrebbe avere conseguenze inaspettate.