Due mondi diversi, praticamente opposti. Da un lato il pragmatismo di Max Allegri, col risultato sopra ogni cosa, dall’altro la ricerca della bellezza da sempre marchio di fabbrica di Maurizio Sarri. Ma è stato proprio così? Nella quarta giornata di Serie A c’era tanto dietro questo Juventus-Lazio, compreso l’obiettivo a lungo termine che è quello di rientrare tra i primi quattro posti. Alla fine a prevalere sono stati i bianconeri, grazie alle reti realizzate tutte nella prima frazione di gioco da Vlahovic prima e da Chiesa poi. Nella ripresa Luis Alberto prova a rianimare i suoi ma ancora una volta Vlahovic riporta i bianconeri in doppio vantaggio. Finisce 3-1

Juventus-Lazio, la chiave della partitaJuventus, cosa ha funzionatoJuventus, cosa non ha funzionatoLe pagelle della JuveLe pagelle della LazioLa pagella dell’arbitroJuventus-Lazio: il tabellino del match

Juventus-Lazio, la chiave della partita

Le statistiche, anche quelle del primo tempo, hanno detto che la Lazio ha mantenuto di più il possesso del pallone. Eppure non si è visto. La Juventus è infatti partita forte, pressing alto ma con una difesa solida che concede poco o nulla agli avversari. Il vantaggio arriva dopo soli 10 minuti, con un caparbio McKennie che trattiene un palla sulla corsia laterale e crossa per la chiusura puntuale di Vlahovic.

Sempre l’americano è protagonista anche del raddoppio con un’azione individuale che, complice un pizzico di fortuna, vede una palla arrivare nei piedi di Chiesa, abile a scaricare un sinistro potente sul quale nulla può Provedel. Tra i biancocelesti da segnalare un paio di inserimenti di Kamada e poco più.

Nella ripresa le Aquile alzano il ritmo e soprattutto mettono maggiore qualità in campo. Luis Alberto sfrutta un erroraccio di Bremer e rimette in pista i capitolini. L’illusione, però, dura poco perché Vlahovic quasi al secondo pallone toccato controlla bene, si muove in mezzo a due difensori praticamente immobile e scarica un fendente nell’angolino per il 3-1 juventino.

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Juventus, cosa ha funzionato

Allegri continua a cambiare formazioni, questo è vero ed è una tendenza confermata ancora oggi sebbene l’unica modifica rispetto all’11 che aveva vinto ad Empoli sia stata in porta. Però l’atteggiamento e la veste tattica del team bianconero sono stati sempre gli stessi e questo è un vantaggio che alla lunga può pagare, specialmente perché c’è un solo obiettivo per il quale competere.

In più la coppia offensiva funziona: Vlahovic e Chiesa, con 3 reti a testa in 4 partite, stanno dimostrando di essere un tandem affidabile.

Juventus, cosa non ha funzionato

Manca un regista in grado di abbassare il ritmo delle partite quando occorre. Nella ripresa i bianconeri hanno avuto il solito calo di tensione, che però un uomo d’ordine in mezzo al campo ti consente di gestirlo in maniera più indolore. Invece la Vecchia Signora rischia di farsi del male, finché il solito Vlahovic non rimette le cose a posto.

Le pagelle della Juve

Szczesny 6,5 Un paio di chiamate con risposte sempre pronte. Gatti 6,5 Alto, aggressivo e puntuale nelle chiusure. Si fa vedere anche in attacco con pericolosità. Bremer 5 Cancella Immobile e comincia forte. Poi topica clamorosa che favorisce il gol di Luis Alberto. Danilo 6 Qualche leggera sbavatura, a sinistra la sensazione è che faccia più fatica McKennie 6,5 Da esterno riesce a farsi trovare pronto e addirittura ad entrare in entrambe le reti Locatelli 6,5 A volte fischiato, ma conclude una settimana di livello con un’altra prestazione degna di nota. Rabiot 6,5 Meno scorribande ma tanta sostanza impreziosita da qualche giocata delle sue. Miretti 6 Qualche intervento fuori tempo ma non è semplice contro il centrocampo della Lazio. Comunque regge. Kostic 6 Parte a razzo ma si spegne col passare del tempo Vlahovic 7,5 Non tocca molti palloni ma quelli che prende li scaraventa in gol. Rispetto allo scorso anno sembra cambiato il mondo ma è lui ad essere cambiato: è molto più determinato. Chiesa 7 Fa la seconda punta per modo di dire, la fascia lo ammalia come le sirene ad Ulisse. Se i risultati sono quelli Allegri fa bene a concedergli libertà. Fagioli 6 Deve mettere dentro più sostanza che qualità. Cambiaso 5,5 Anche lui partecipa insieme a Bremer al gol di Luis Alberto. Weah 5,5 Allegri gli chiede di alzare un po’ la squadra, lui corre ma non viene sempre premiato ed in più si mangia un gol già fatto.

Le pagelle della Lazio

Provedel 7 Per fargli gol occorre fare davvero qualcosa di importante. Para quasi tutto. Marusic 5,5 Dalle sue parti gli avversari da guardare sono tanti, a volte troppi. Casale 5 Marca Vlahovic a grande distanza. Sarà un po’ troppa, no? Romagnoli 6 Cerca il gol con un colpo di testa che Szczesny blocca agevolmente e tiene botta in difesa. Hysaj 5,5 Inizia con problemi di vista, li risolve ma non rientra pienamente in gara. Kamada 6 Giocatore interessante per qualità e tempi di inserimento. Anche se oggi gli manca lo spunto decisivo. Cataldi 5,5 Quasi asfissiato a metà campo. Luis Alberto 7 Anche nel nulla del primo tempo prova ad accendere la luce. La Lazio vive dei suoi sprazzi di genio. Felipe Anderson 5,5 Lui è così. A volte c’è, altre no. Oggi nì. Immobile 5 Non pervenuto. Sarri se ne accorge e a malincuore lo sostituisce. Zaccagni 5,5 Vuole cambiare le cose e si vede ma si impunta con azioni individuali che non hanno futuro. Pellegrini 6 Entra che la Lazio sta spingendo di più e da quel lato la Juve ha un po’ smesso. Rovella 6 Attorno cambia tutto, lui entra con l’atteggiamento giusto ma non può risolvere. Castellanos 6 Pochi palloni giocabili. Pedro 6 Entra, chiede palla con la personalità che lo contraddistingue ma gli spazi sono pochi.

La pagella dell’arbitro

Fabio Maresca 5,5 Esordio stagionale per il fischietto napoletano. Qualcosa da rivedere, magari, nella gestione dei cartellini, mentre permane il dubbio sul primo gol della Juve per la palla toccata da McKennie che potrebbe aver oltrepassato la linea laterale. Sarebbe stato, in ogni caso, un episodio da Var non riscontrabile dal direttore di gara.

Juventus-Lazio: il tabellino del match

JUVENTUS – LAZIO 3-1

Vlahovic 10′ e 67′ (J), Chiesa (J) 26′, 64′ Luis Alberto (L)

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; McKennie (dal 72′ Weah), Miretti (dal 59′ Fagioli), Locatelli, Rabiot, Kostic (dal 59′ Cambiaso); Chiesa (dall’83’ Milik); Vlahovic (dall’83’ Kean); All. Allegri.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Romagnoli, Casale, Hysaj (dal 46′ Pellegrini); Luis Alberto, Cataldi (dal 46′ Rovella), Kamada (dal 78′ Guendouzi); Zaccagni, Immobile (dal 69′ Castellanos), Anderson (dal 73′ Pedro). All. Sarri.

Arbitro: Maresca

Assistenti: Baccini, Pagliardini  / IV: Ayroldi

VAR: Irrati / AVAR: Maggioni

Ammoniti: Miretti 8′ (J), Bremer 26′ (J), 61′ Gatti (J), 61′ Danilo (J), 77′ Cambiaso (J), 85′ Pellegrini (L)

Espulsi: /

Note: recupero 2′ pt; 6′ st