Paltrinieri affida a una storia di Instagram la propria protesta in vista delle Olimpiadi di Parigi che prenderanno il via il prossimo 26 luglio. A destare preoccupazione nel campione azzurro sono le condizioni della Senna, alle prese con seri problemi di inquinamento e oggetto di una particolare protesta anti-Macron.

Una protesta che, nonostante gli ingenti investimenti per bonificare la Senna, rischia di comprometterne ulteriormente la qualità dell’acqua del fiume della Ville Lumière a meno di due mesi dalle gare di Triathlon e di acque libere che dovrebbero (a questo punto, il condizionale è d’obbligo) vederlo protagonista.

Senna inquinata a meno di due mesi dalle Olimpiadi Situazione da risolvere La protesta social di Paltrinieri

Senna inquinata a meno di due mesi dalle Olimpiadi

Il campione del nuovo azzurro, Gregorio Paltrinieri, si sfoga sui social e, con un pizzico di sarcasmo, punta il dito contro gli organizzatori di Parigi 2024 in merito alle condizioni di salute della Senna. Un fiume che, nel tratto che ospiterà le gare olimpiche, stando agli ultimi controlli effettuati dalla Surfrider Foundation Europe presenterebbe livelli di inquinamento ben oltre la soglia “autorizzata dalle federazioni sportive e agli standard di balneazione europei”.

Situazione da risolvere

Una situazione insostenibile, che non sembra destinata a migliorare, viste le proteste contro il presidente francese Emmanuel Macron, e di cui si fatica a vedere una soluzione a meno di due mesi dall’accensione del braciere olimpico il prossimo 26 luglio nella capitale francese. A rendere il tutto ancora più paradossale, il fatto che non pare sia stata individuata un’alternativa in caso la Senna dovesse risultare effettivamente impraticabile all’inizio delle Olimpiadi.

La protesta social di Paltrinieri

E, così, anche se in Francia c’è chi predica ottimismo e calma visto anche il miliardo e mezzo di investimenti per sanificare la Senna, Paltrinieri ha deciso di dire la sua e, in una storia di Instagram, condividere due post alquanto eloquenti sulla situazione venuta a crearsi attorno al fiume, correlati dal commento amaro: “Dicono che gareggeremo al 100% lì. Dicono che non ci sia realmente un piano b. Dicono anche però che nessuno dei valori delle acque sia a norma. Mancano 50 giorni…“.