Il dado è tratto: saranno Gianmarco Tamberi e Arianna Errigo i due portabandiera dell’Italia ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Ad annunciare la scelta dopo il sì ricevuto anche dalla Giunta è stato il presidente del Coni, Gianni Malagò, che ha anche rivelato i motivi che lo hanno portato a scegliere il saltatore italiano e la fiorettista azzurra.

Malagò: “Tamberi capitano vero” Malagò chiude il caso Sinner Errigo: un premio alle mamme/atlete

Malagò: “Tamberi capitano vero”

Nelle ultime settimane il presidente Malagò è stato sollecitato più volte sulla scelta dei due portabandiera azzurri ma il numero 1 dello sport italiano ha sempre giocato a nascondino annunciando di volerlo rivelare solo dopo l’incontro con la Giunta e così è stato: “Non ho parlato con nessuno della scelta del portabandiera perché ho ritenuto che fosse giusto così e fino all’ultimo alcune considerazioni potevano cambiare. Ho ricevuto anche delle pressioni molto prestigiose”.

Malagò spiega così la decisione di scegliere Gianmarco Tamberi: “E’ un premio al ragazzo e all’atletica italiana, eravamo 36 che non avevamo un portabandiera dell’atletica. Era il 1988 con Pietro Mennea. E’ un premio non solo all’atleta ma anche alla Federazione. Gianmarco dopo le Olimpiadi ha continuato a vincere tutto. Ho visto come è stato capitano della squadra che ha vinto la Coppa di Europa di atletica”.

Malagò chiude il caso Sinner

La vittoria in Coppa Davis e poi quella agli Australian Open hanno fatto avanzare rapidamente anche la candidatura di Jannik Sinner. Una possibilità che il presidente Malagò ha però sempre rifiutato puntando sul principio che ad avere l’onore di guidare la squadra italiana nella cerimonia di apertura dovessero essere atleti che hanno già vinto l’oro olimpico: “Del discorso su Sinner ne abbiamo parlato, tutti ci auguriamo che possa diventare il numero 1 molto presto e che possa continuare a vincere tanto. La risposta migliore l’ha data lui quando ha detto che la priorità ora era concentrarsi sul torneo che farà a Parigi. E saremo tutti felici un domani che possa essere un portabandiera per le prossime Olimpiadi”.

Errigo: un premio alle mamme/atlete

L’altra scelta nel ruolo di portabandiera, con il Coni che ha recepito il consiglio del CIO con il ruolo affidato sia a un uomo che a una donna, è ricaduta su Arianna Errigo: “Lì si fa un ragionamento che va in automatico, anche ad esclusione – continua Malagò – E’ chiaro che Antonella Palmisano è penalizzata dal fatto che abbiamo scelto Gianmarco Tamberi, vale lo stesso discorso per le ragazze del tiro dopo che Jessica Rossi è stata portabandiera nella precedente Olimpiade. C’erano due ragazze che sono Federica Cesarini e Valentina Rodini che hanno vinto l’oro nel canottaggio a Tokyo 2020. Ma c’era il problema che sono in due. C’è un’altra atleta che avrebbe avuto tutti i meriti ed è Caterina Banti. E’ la più forte velista del mondo ma anche lei fa parte di una coppia e lei per prima ha detto che questo discorso non poteva riguardare una sola persona”.

Abbiamo pensato anche a Vanessa Ferrari – continua il presidente del Coni – che ha avuto una carriera leggendaria ma non volevo derogare dal principio dell’oro. Quindi rimaneva una persona e questa persona è Arianna Errigo. Il suo palmares parla per lei. E’ un premio non solo all’atleta e alla scherma, Arianna è la mamma di due bambini che porta spesso alle gare di Coppa del Mondo. Ed è la testimonianza migliore del principio che si può essere una grande atleta anche con due bambini rimanendo ai vertici. E’ un premio alle atlete di vertice che diventano mamme”.