Un altro francese sulla strada di Jannik Sinner. Il rosso di San Candido sfiderà Corentin Moutet negli ottavi del Roland Garros, match in programma nella giornata di domenica 2 giugno in orario da definire. Non proprio un avversario agevole, anzi. Già, perché Moutet ha una fama fumantina. C’è chi lo ritiene un po’ “cattivo” e chi invece un po’ “pazzo”. Di sicuro Moutet, coi suoi atteggiamenti sopra le righe, è un giocatore che potrebbe infiammare ancor di più gli animi del focosissimo pubblico parigino, che già di suo quando vede francesi in campo si trasforma in un covo di hooligans.

Moutet, gli ultimi clamorosi precedenti di Corentin Il cammino di Moutet al Roland Garros prima di Sinner Un’insidia in più per Jannik agli ottavi: il pubblico ultrà

Moutet, gli ultimi clamorosi precedenti di Corentin

Non si contano gli episodi “curiosi” e fuori dal comune che hanno avuto per protagonista Moutet, solo negli ultimi tempi. Al recente Challenger di Napoli, ad esempio, è entrato in rotta di collisione col pubblico mimando il gesto dei soldi dopo l’incidente del giorno prima con Brancaccio. A Madrid, siccome si era fatto tardi, ha chiesto alla giudice di sedia se poteva portargli un caffè. A Santiago ha litigato col pubblico dopo aver eliminato l’idolo di casa Jarry. E ai freschissimi Internazionali di Roma, quando gli è squillato il cellulare mentre era in campo contro Djokovic, è andato a rispondere. Insomma, un po’ cattivo e un po’ pazzo. Questo è Corentin Moutet.

Il cammino di Moutet al Roland Garros prima di Sinner

Moutet, però, è soprattutto un buon tennista, capace di esaltarsi sulla terra rossa. Venticinque anni, numero 79 della classifica ATP, Moutet vanta “zero tituli” nella sua bacheca. Quest’anno ha vinto sei partite e ne ha perse sette nel circuito maggiore. A Parigi, però, è approdato meritatamente agli ottavi di finale. Al primo turno ha superato la testa di serie numero 16, Jarry – ancora lui – in quattro set: 6-2 6-1 3-6 6-0. Al secondo si è sbarazzato di Shevchenko, sempre al quarto: 6-4 6-2 0-6 6-3. Al terzo, infine, ha ribaltato un match che si stava mettendo male contro Ofner: 3-6 6-4 6-4 6-1. Un giocatore effervescente e dai discreti numeri. Ma soprattutto imprevedibile, in tutti i sensi.

Un’insidia in più per Jannik agli ottavi: il pubblico ultrà

Uno come Moutet, con le sue trovate, è senz’altro capace di trascinare dalla sua il pubblico parigino, più ancora di quanto abbia fatto un altro enfant du pays, Gasquet, contro Sinner al secondo turno. In quell’occasione Jannik ha mantenuto i nervi saldissimi, durante e anche dopo il match, gestendo come meglio non avrebbe potuto le pressioni del momento. E molto probabilmente gli toccherà controllare nuovamente ansie e tensioni, in una sfida che si annuncia caldissima. Quello degli ottavi di finale del Roland Garros è il primo precedente in carriera tra i due. Il “buono” Jannik contro il “cattivo” Moutet: chi la spunterà?