La soffiata è arrivata direttamente dal presidente federale Marzio Innocenti: “Ad autunno i test match della nazionali si giocheranno a Udine, Genova e Torino. E ci aspettiamo un grande interesse, oltre che uno spettacolo degno delle ultime prestazioni offerte”. E quel Torino finale ha svelato forse il grande arcano: il capoluogo piemontese sarebbe stato scelto (il condizionale è d’obbligo) come sede dell’attesissimo match contro gli All Blacks, pronti a tornare in Italia a distanza di tre anni dall’ultimo test match disputato a Roma nel novembre del 2021.

Milano e Roma a bocca asciutta (come Napoli) Le Autumn Series saranno tutte al Nord

Milano e Roma a bocca asciutta (come Napoli)

Nelle ultime settimane si erano rincorse tante voci sulla possibilità che la sfida contro i maestri neozelandesi si sarebbe potuta disputare in uno stadio in grado di contenere tutta la passione degli appassionati italiani. Roma e Milano sembravano le destinazioni più probabili: l’Olimpico ha ospitato gli All Blacks numerose volte, mentre “San Siro” è stato lo stadio che nel 2009 vide l’Italia allenata allora da Nick Mallett mettere seriamente in difficoltà la nazionale dell’emisfero Sud, vittoriosa per 20-6 (e con quella metà tecnica finale non assegnata agli azzurri che a distanza di 15 anni grida ancora vendetta).

Roma e Milano avrebbero potuto offrire impianti da oltre 70mila posti, quindi in grado di soddisfare un numero di richieste che si preannuncia assai elevato, al netto dell’orario d’inizio non propriamente comodo (le 21,10 di sabato 23 novembre, come ufficializzato sul sit ufficiale di Six Nations, che organizza le Autumn Nations Series). Qualcuno aveva anche avanzato l’ipotesi Napoli, così da favorire anche le presenze delle regioni meridionali, ma è chiaro che la suggestione (anche elettorale, visto che a fine anno si torna alle urne: lo sfidante ufficiale di Innocenti uscirà dal patto tra Palc e Rugby2030 che lo sfidarono quattro anni fa) è rimasta tale.

Le Autumn Series saranno tutte al Nord

Torino ha ospitato numerosi incontri della nazionale, anche contro avversari di grande fascino come Pumas e Wallabies. L’ultima volta, nel 2015, fu la Scozia la sfidante designata in un match in preparazione al mondiale, disputato il 22 agosto (vinsero gli scozzesi 16-12).

Chiaro però che la capienza ridotta dei due impianti attualmente disponibili appare un limite, piuttosto che un’opportunità: il Grande Torino (il “vecchio” Olimpico, la casa del Toro) contiene 28mila posti, l’Allianz Stadium della Juventus poco più di 40mila.

Aspettando l’ufficialità della sede, è possibile anche ribadire quelle che saranno le città che ospiteranno gli altri due test match degli azzurri: sabato 9 novembre alle 18,40 al “Friuli” di Udine contro i Pumas (il derby del cuore di Gonzalo Quesada) e domenica 17 novembre alle 14,40 a Genova contro la Georgia nella rivincita del match disputato due anni fa a Batumi, perso inopinatamente dall’Italia di Crowley. A luglio l’Italia sarà impegnata nelle Summers Series nel Pacifico contro Samoa, Tonga e Giappone.