Jannik Sinner è tornato a casa. Grande festa ed entusiasmo per il nuovo numero uno al mondo nel ranking ATP nella sua Sesto Pusteria. Una giornata emozionante, che ha visto il campione azzurro del tennis protagonista, tra messaggi di incoraggiamento, battute, sorrisi e, esattamente come a Indian Wells, un altro ombrello sorretto per riparare dalla pioggia il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatshcer.

Sinner è tornato a Sesto Pusteria La firma sul libro d’oro La felicità di Jannik di tornare a casa Il messaggio ai giovani Jannik regge l’ombrello al Presidente Kompatshcer

Sinner è tornato a Sesto Pusteria

Il numero uno del tennis mondiale è tornato a casa. Jeans, scarpe da ginnastica, magliettina bianca e golf blu, dopo il primato conquistato dopo il Roland Garros e reso ufficiale giusto ieri, 10 giugno 2024, Jannik Sinner si è regalato qualche ora in mezzo alla sua gente, a Sesto Pusteria. Un paese che lo ha accolto come un eroe per celebrare lo storico traguardo nel ranking ATP.

La firma sul libro d’oro

Curiosi, concittadini e tifosi si sono dati appuntamento fuori dai luoghi simbolo delle città fin dalle prime ore del mattino, con le forze dell’ordine a presidiare casa Sinner e il municipio. Accolto dalle istituzioni locali con in testa il Sindaco, Thomas Summerer, e il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatshcer, intorno alle 14 in un piazza del Municipio gremita, Jannik ha apposto la propria firma sul libro d’oro, simbolo della città.

La felicità di Jannik di tornare a casa

Sinner non ha nascosto la propria emozione è, rigorosamente in tedesco, ha spiegato: “Sono molto felice di essere qui. Tutta la mia infanzia è qui a Sesto, ricordo sempre il tempo trascorso a giocare con gli amici in paese quando ero piccolo. Cantare? No, no, è meglio per tutti che non suoni e non canti nulla”, ha scherzato in italiano il numero 1 ATP rispondendo alle domande dei presenti.

Il messaggio ai giovani

Poi, rivolgendo un pensiero ai giovani allievi dei tennis club dell’Alta Pusteria, il Tennishalle, l’impianto sportivo che lo ha visto per le prime volte con una racchetta tra le mani, Sinner ha ammesso: “Mi rende felice poter essere d’esempio ai giovani e aiutarli a cullare il sogno che ho avuto anche io, cioè quello di arrivare a essere numero uno al mondo“.

Jannik regge l’ombrello al Presidente Kompatshcer

Tra una foto di rito e una battuta, Sinner ha avuto anche modo di ripetere il bel gesto di Indian Wells, con l’ombrello nuovamente retto per riparare dalla pioggia chi gli sta accanto, in particolare proprio il Presidente Kompatshcer. Un gesto tanto semplice e naturale, ma che dimostra una volta di più come, nemmeno l’essere numero uno al mondo abbia cambiato Jannik, che è sempre quello cresciuto a Sesto Pusteria, un paese in festa per il proprio eroe semplice ed educato e, proprio per questo, ancora più speciale.