È il giorno della commemorazione. Del ricordo del Grande Torino. Degli Invincibili. Settantacinque anni dopo la tragedia di Superga che spazzò via la squadra più forte di tutte, il popolo granata omaggia la storia col consueto pellegrinaggio verso la basilica. Non solo: anche il Giro d’Italia, in occasione della prima tappa Venaria Reale-Torino, ha reso onore agli Invincibili con un passaggio sul Colle.

Il Giro d’Italia a Superga: l’omaggio al Grande Torino I calciatori del Torino ricordano gli Invincibili Cairo sul futuro di Juric: tira aria di addio Il derby non è solo rivalità: il tweet della Juve La messa in Basilica: applausi per i calciatori, Cairo contestato

Il Giro d’Italia a Superga: l’omaggio al Grande Torino

La prima tappa del Giro d’Italia, giunto all’edizione numero 107, è andata in scena proprio in concomitanza del 75esimo anniversario dello schianto dell’aereo con a bordo i fuoriclasse del Toro di ritorno da un’amichevole a Lisbona contro il terrapieno della Basilica di Superga. Era il 4 maggio 1949: in quel giorno il Grande Torino è diventato immortale. La Corsa Rosa, partita da Venaria Reale con traguardo a Torino, ha voluto rendere omaggio agli Invincibili con la salita al Colle prima della Santa Messa delle 17:03 (ora dell’incidente, ndr) e della lettura dei nomi dei caduti. Che spettacolo vedere i ciclisti sfilare uno dopo l’altro tra maglie granate.

I calciatori del Torino ricordano gli Invincibili

Tra i più toccanti quello del centrocampista Samuele Ricci, che in una storia su Instagram ha postato un video mentre è intento a suonare con la chitarra elettrica ‘Quel giorno di pioggia’, canzone dedicata proprio al Grande Torino. “Onore agli Invincibili” ha scritto sempre su Instragram Luca Gemello. E, ancora, Bellanova: “Solo il fato li vinse…”. Il presente non dimentica il passato. E lo dimostra anche Vojvoda: “4 Maggio, Onore al grande Torino. Invincibile”. Non poteva mancare capitan Buongiorno, che nel pomeriggio ha letto i nomi degli Invincibili a Superga: “Il 4 maggio scelsero il paradiso, al mondo non c’era più nessuno da battere”. Da un capitano a un ex capitano, Andrea Belotti, oggi alla Fiorentina: “Forse era troppo meravigliosa questa squadra perché invecchiasse. Forse il destino voleva arrestarla nel culmine della sua bellezza”.

Cairo sul futuro di Juric: tira aria di addio

Prima di recarsi al Cimitero Monumentale di Torino per la commemorazione degli Invincibili, il patron Urbano Cairo ha fatto scalo al Robaldo per l’inaugurazione del primo campo di calcio destinato al centro sportivo del settore giovanile granata. Inevitabile una domanda su Juric e sul futuro del tecnico. La sensazione, in base alle dichiarazioni di Cairo, è che le parti siano destinate a separarsi. “Quando l’anno scorso Juric mi chiese di prendere Ilic, gli ho detto: ‘Faccio quest’investimento perché me lo chiedi tu, ma voglio che tu rimanga con noi’. Mi ha risposto di sì, poi ha preso tempo tenendosi le porte aperte. A un certo punto i contratti finiscono. Credo che questo sia il Toro più forte degli ultimi 18 anni. Buongiorno? Se rimane sono felicissimo”.

Il derby non è solo rivalità: il tweet della Juve

“4 maggio 1949, una data per sempre nella memoria. 75 anni fa, nella tragedia di Superga, se ne andava il Grande Torino. Juventus Football Club si unisce al ricordo”. Questo il tweet pubblicato in mattinata dal club bianconero. Numeri i club della massima seria che hanno omaggiato il Grande Torino: dal Milan alla Fiorentina, passando per Roma, Monza e Genoa.

La messa in Basilica: applausi per i calciatori, Cairo contestato

Dopo il passaggio del Giro d’Italia, la zona della Basilica si è mano mano riempita. Calorosa l’accoglienza dei tifosi – se ne contano più di cinquemila – riservata ai calciatori, arrivati poco dopo le 16:30. Nei confronti di Cairo, invece, è scattata la contestazione. Come da tradizione, alle 17:03 è iniziata la messa con Cairo e Juric seduti vicini. Ha fatto seguito uno dei momenti più attesi ed emozionanti: la lettura dei nomi dei caduti da parte del capitano del Toro Buongiorno.