Non smette mai di stupire, Fabio Fognini: a Marrakech vince ancora una volta al terzo set, stavolta eliminando la testa di serie numero uno del torneo, quel Laslo Djere che pensava ormai di avere la partita in pugno quando s’è ritrovato avanti 4-2 nel terzo parziale, salvo poi dover fare i conti con la resilienza di uno stoico Fognini. Che in Marocco ha ritrovato i colpi migliori: quarta vittoria consecutiva tra tabellone cadetto e main draw, con un quarto di finale contro Pavel Kotov (giustiziere di Cobolli) a dividerlo da una semifinale che avrebbe un significato davvero particolare.

Meraviglioso Fabio: riemerge quando la fine sembrava scritta Fognini ora deve vendicare Cobolli, ko. con Kotov

Meraviglioso Fabio: riemerge quando la fine sembrava scritta

La terra del Grand Prix Hassan II sin qui non gli aveva regalato alcuna gioia: un match perso nel 2019 contro Jiry Vesely e null’altro prima della campagna 2024. Che si sta rivelando benefica e piena di buoni propositi, al netto di vittorie arrivate tutte al terzo set. Quella con Djere però ha in sé un che di speciale: dopo aver vinto dominando il tiebreak del primo set, nel quale nessuno dei due ha concesso palle break, nel secondo le cose hanno preso una piega differente, con il ligure costretto a cedere il servizio nel primo e nel terzo gioco, senza più trovare il modo per rientrare in partita.

Un trend che era sembrato preannunciare una resa incondizionata, perché a quel punto il serbo davvero non pareva in grado di farsi sfuggire l’opportunità di avanzare ai quarti. Anche perché quando c’è stato da trovare il break nel terzo set, puntualmente il break è arrivato, unitamente alle difficoltà al servizio palesate da Fognini.

Che pure, sotto 4-2, non si disunisce, anzi comincia a lasciare andare il braccio. Sul 30-30 dell’ottavo gioco arriva un gratuito di Djere che consegna a Fabio la prima palla break di giornata, subito sfruttata con una gran risposta che porta a un altro errore non forzato dal rivale.

È il momento in cui la partita cambia nuovamente padrone: Djere s’inceppa quando c’è da andare a servire per restare nel match, anche se annulla mirabilmente le prime due palle match dell’italiano. Riesce a disinnescarne altre tre, seppur a costo di un enorme fatica, ma la sesta è quella giusta e dopo 2 ore e 30 la festa è tutta di Fognini.

Fognini ora deve vendicare Cobolli, ko. con Kotov

Che oggi potrà vendicare Flavio Cobolli, uno che ha ammesso candidamente di aver iniziato a giocare proprio guardando Fabio, col quale avrebbe potuto dar vita a uno splendido quarto di finale (il secondo tutto italiano: l’altro vedrà di fronte Sonego e Berrettini) se non fosse stato per quel Kotov che ha rovinato tutti i piani del romano, superandolo per la prima volta dopo aver perso i tre precedenti diretti (l’ultimo a Melbourne due mesi fa). Che ha perso giocando malissimo nel primo set e pagando qualche piccola sbavatura nel secondo, cedendo 7-5 al tiebreak.

Fognini dovrà vedersela con un giocatore imprevedibile, ma con la voglia di continuare la sua risalita in top 100: anche in caso di ko., mal che vada lunedì sarà 91 al mondo, ma avanzando in semifinale scalerebbe altre 5 posizioni, fino alla numero 86. Era da due anni che Fabio non raggiungeva un quarto di finale in un ATP 250 sul rosso: era successo a Belgrado, dove batté il tedesco Oscar Otte prima di cedere in semifinale a Rublev.