C’ha provato Matteo Arnaldi, ma alla fine Carlos Alcaraz si è dimostrato una volta ancora più forte, come logica vuole. E si è preso di prepotenza il terzo turno a Indian Wells, superando in rimonta il tennista sanremese che ha lottato come ha potuto, riuscendo comunque a cogliere più di un aspetto positivo da un confronto che si sapeva essere impari. 6-7 6-0 6-1 il risultato in favore dello spagnolo, che ha alzato sensibilmente il livello dei suoi colpi, mostrando lampi di classe assoluta contro i quali Arnaldi non ha trovato il modo per replicare.

Primo set da sogno: Matteo chiude dopo due set point La reazione furiosa di Alcaraz: 11 game vinti di fila La febbre frena Cobolli: avanza Carballes Baena Paolini, debutto convincente. Fuori Cocciaretto e Giorgi

Primo set da sogno: Matteo chiude dopo due set point

Quanto fatto nel primo set dal ligure aveva però offerto un quadro differente a una partita che Alcaraz sperava essere meno complicata. Lo spagnolo, che non sta vivendo un periodo eccelso, ha sbagliato tanto al servizio e concesso qualche gratuito di troppo (23 in totale nel set). Ha conquistato un break ma ha immediatamente perso la battuta in quello successivo, costretto poi ad annullare un set point nel dodicesimo gioco.

Al tiebreak Arnaldi è scappato via, salendo sul 5-2, ma Alcaraz ha strappato due mini break per trovare la parità sul 5-5, prima però di sbagliare un dritto e vedere il ligure sfruttare la seconda chance per chiudere il set, stavolta sul proprio servizio.

La reazione furiosa di Alcaraz: 11 game vinti di fila

Da quel momento in poi, però, lo spartito è radicalmente cambiato: Alcaraz ha cominciato a limitare al minimo gli errori, ha alzato le percentuali in risposta e ha impedito ad Arnaldi di fare il proprio gioco. Con una sequenza di 11 game vinti consecutivamente lo spagnolo ha impresso il suo marchio indelebile sulla partita, guadagnandosi la chance di affrontare Felix Auger-Aliassime nel secondo turno e continuando a coltivare il proposito di mantenere la numero 2 nel ranking, rispondendo agli assalti di Sinner.

Per Arnaldi, al netto di tutto, una prestazione che per un’ora è stata decisamente all’altezza del compito assegnato: il divario rimane ampio, ma l’esperienza potrà aiutare a crescere ancora.

La febbre frena Cobolli: avanza Carballes Baena

Non è riuscito ad andare avanti neppure Flavio Cobolli, sconfitto con un doppio 6-4 da Carballes Baena. Ma più del rivale spagnolo, a frenare il romano sono state le pessime condizioni fisiche che lo hanno costretto a letto due giorni con 39 di febbre. Non un alibi, ma un dato di fatto: Cobolli ha faticato molto nei momenti chiave del match, servendo sotto al 50% con la prima (addirittura conquistando appena il 39% dei punti con la seconda) e commettendo molti errori gratuiti, inclusi 6 doppi falli. In simili condizioni, fare di più era impossibile.

Paolini, debutto convincente. Fuori Cocciaretto e Giorgi

In campo femminile è vincente il debutto di Jasmine Paolini, che supera con un doppio 6-3 Tathiana Maria (già sconfitta in Australia un paio di mesi fa) guadagnando l’accesso al terzo turno per la quarta volta in quattro partecipazioni al torneo. La garfagnina ha mostrato ancora una volta solidità e grande applicazione, senza mai dare l’impressione alla rivale di poter volgere a proprio favore gli scambi. E adesso dovrà provare a piegare una volta di più Anna Kalinskaya, già battuta in finale a Dubai a fine febbraio, in una rivincita che profuma anche di esame di maturità.

Le buone notizie finiscono qui: Elisabetta Cocciaretto ha ceduto 6-3 6-2 alla statunitense Peyton Stearns, che ha guadagnato il pass per andare a sfidare Aryna Sabalenka, numero 2 del tabellone. Corsa finita anche per Camila Giorgi, battuta 6-3 7-5 dalla ceca Linda Noskova, che continua a mandare segnali importanti dopo aver fatto bene a Brisbane e soprattutto agli Australian Open, dove ha raggiunto i quarti di finale.