A Fefè De Giorgi le vacanze piace farle… d’inverno. Perché con la decisione di legarsi per altri due anni alla nazionale maschile di pallavolo s’è praticamente giocato altre due estati di libertà, quelle che in buona misura avranno molti dei suoi colleghi che allenano da settembre a inizio maggio. Lui resta fedele a quello che dal 2021 è diventata la sua routine abitudinaria: si comincia alla fine della stagione dei club (quest’anno non manca molto: un paio di settimane e si parte) e si procede fino a che il calendario FIVB lo consente. E di tutte quelle che vivrà in azzurro, questa è certamente l’estate più elettrizzante, quella dove andare a caccia di una medaglia d’oro olimpica che darebbe un senso a un secolo di storia italiana.

Credito illimitato: l’annuncio prima del pass per Parigi Le prossime tappe: nel 2026 gli Europei in Italia Le parole del CT: “Sento tanta fiducia attorno” L’Italia che verrà: De Giorgi ha un gruppo giovane e futuribile

Credito illimitato: l’annuncio prima del pass per Parigi

L’annuncio del prolungamento del contratto del commissario tecnico, che sarebbe scaduto al termine del quadriennio olimpico (in questa cosa triennio, visto che a Tokyo si è giocato nel 2021, appena prima dell’avvento di Fefé sulla panchina azzurra) è arrivato a margine del Consiglio Federale Fipav che s’è tenuto a Cagliari.

Una fumata bianca che non ha sorpreso nessuno: De Giorgi è in piena simbiosi con l’ambiente azzurro, graditissimo al presidente Manfredi e tale da godere della piena fiducia di tutto il consiglio, oltre che dell’ambiente. E non stupisce che l’annuncio sia arrivato prima della Nations League che dovrà certificare la qualificazione della nazionale ai giochi olimpici di Parigi, col pass da staccare grazie al miglior posizionamento nel ranking FIVB dopo che a ottobre non riuscì il “colpaccio” nel preolimpico in terra brasiliana. Questo perché nessuno ha mai messo in dubbio il lavoro di Fefé, chiamato a regalare alla pallavolo italiana un’altra estate di passione ed emozioni (e medaglie, si spera).

Le prossime tappe: nel 2026 gli Europei in Italia

De Giorgi guiderà la nazionale sia nei mondiali del 2025, ospitati dalle Filippine dal 12 al 28 settembre, sia nei Europei del 2026, che toccheranno ancora una volta anche l’Italia (e che metteranno in palio la prima carta diretta per Los Angeles 2028, riservata a chi vincerà il torneo, dal momento che la FIVB ha deciso di abolire i tornei preolimpici).

Dal prossimo anno peraltro cambierà la cadenza dei tornei internazionali: non più Europei ogni due anni e mondiali ogni quattro, ma saranno quest’ultimi ad essere disputati a cadenza biennale negli anni dispari, con i campionati continentali in programma negli anni pari dove non sono previsti i giochi olimpici.

Le parole del CT: “Sento tanta fiducia attorno”

De Giorgi non ha nascosto la soddisfazione per la firma che lo lega per altri due anni e mezzo alla panchina azzurra. “Da parte mia c’era grande volontà di proseguire nel percorso intrapreso nell’estate del 2021. Si è creato un bel gruppo di lavoro in questi anni che ha permesso a me e a tutto lo staff di operare nel miglior modo possibile, e sicuramente ci sono margini per poter fare ancora meglio. Ringrazio tutti i consiglieri Fipav per la grande dimostrazione di fiducia che mi hanno rivolto affidandomi ancora una volta l’incarico, sperando di poter continuare a raccogliere soddisfazioni e a trasmettere sempre valori positivi”.

Giuseppe Manfredi ha sottolineato il valore della scelta, che va oltre l’aspetto tecnico: De Giorgi rispecchia perfettamente lo stile e l’immagine che vogliamo dare alla nazionale italiana. La grande ondata di affetto che gli appassionati hanno riversato sulla squadra azzurra negli ultimi Europei ne è una chiara testimonianza. Volevamo proseguire insieme e siamo felici di aver trovato il modo per farlo”.

L’Italia che verrà: De Giorgi ha un gruppo giovane e futuribile

Con Fefé in panchina, l’Italia del volley maschile ha conquistato una medaglia d’oro agli Europei 2021, un’altra medaglia d’oro ai mondiali 2022 e una medaglia d’argento agli ultimi Europei. L’estate alle porte lo vedrà impegnato prima nella VNL, quindi (salvo clamorosi ribaltoni) a Parigi 2024.

Avventura che l’Italia affronterà con ambizioni legittime di medaglia, cercando di raggiungere quell’oro sempre sfiorato ma mai afferrato nelle precedenti edizioni dei giochi (argento nel 1996, 2004 e 2016, bronzo nel 1984, 2000 e 2012). Non ci saranno grosse rivoluzioni nella costruzione del roster: Lavia e Michieletto saranno i leader in banda, Giannelli capitano e regista assieme a Sbertoli (sulla via del recupero) come prima alternativa, Russo e Galassi colonne portanti al centro e Balaso libero di sicuro affidamento.

L’anello debole per qualcuno è nel ruolo di opposto, dove Romanò quest’anno è stato frenato dagli infortuni, mentre Bovolenta è ancora un po’ acerbo. Per questo la Fipav ha provato a forzare i tempi per ottenere il via libera per far giocare Rychlicki, che pure non otterrà il placet richiesto in tempo per le olimpiadi estive. Ma De Giorgi, che con i giovani sa lavorare benissimo, è pronto a trovare una soluzione al problema.