Era il segreto di Pulcinella, ma tanto vale ribadire la cosa forte e chiara: Paola Egonu giocherà a Milano anche nella prossima stagione, quando l’obiettivo del Vero Volley (sponda Allianz) sarà quello di centrare almeno un trofeo dopo le tre finali perse contro Conegliano nell’annata da poco conclusa (anche se l’onta più grande rimane l’eliminazione dalla corsa play-off per lo scudetto ad opera di Scandicci). E l’annuncio di Paola va di pari passo con quello delle Pantere, che hanno confermato alla guida per il nono anno di fila (l’11esimo se si considerano i due da vice allenatore) Daniele Santarelli, che Egonu l’ha allenata fino al 2022.

Milano ha un conto da saldare con Conegliano L’anno delle novità: Gabi la nuova leader delle Pantere Egonu vuole fare i conti col passato (anche d’estate)

Milano ha un conto da saldare con Conegliano

Milano quest’anno è stata la grande delusa della stagione del volley femminile. Perché con l’arrivo dell’opposto di Cittadella, rientrata dopo una stagione vissuta in prima linea al VakifBank, era forte la convinzione che un modo per scalfire le certezze di Conegliano si sarebbe potuto trovare.

Niente di tutto questo: la Prosecco Doc Imoco ha esteso una volta di più il proprio dominio tanto in campo nazionale (Supercoppa, Coppa Italia e scudetto) che in quello continentale, con il successo nella Superfinal di Champions League di Antalya proprio ai danni dell’Allianz. Una stagione da 50 gare disputate e 48 vittorie, con le sole due sconfitte arrivate nei play-off contro Novara e Scandicci.

Il confronto con Milano è stato tutto a favore delle gialloblù, che si sono imposte in tutte le 5 gare stagionali. Chi pensava che l’arrivo di Egonu potesse rimescolare le carte è stato deluso: il Vero Volley l’anno precedente aveva centrato la finale scudetto, mentre quest’anno s’è persino dovuta accontentare di fare da spettatrice.

L’anno delle novità: Gabi la nuova leader delle Pantere

La stagione che verrà sarà radicalmente diversa, quantomeno per il fatto che Conegliano cambierà pelle: al netto della riconferma (scontata) di Santarelli, le Pantere perderanno pezzi da novanta come Plummer, Robinson-Cook e De Kruijf, sebbene nella casella degli arrivi ci sono da annoverare la brasiliana Gabi (di certo una top 5 a livello mondiale), le centrali azzurre Danesi e Chirichella e quello probabile della cinese Zhu da Scandicci. Senza dimenticare le conferme di Haak e Wolosz che rappresentano tasselli importanti per continuare a vincere.

Milano sotto questo punto di vista dovrà cercare di salire di livello e trovare quella continuità che troppo spesso l’è mancata: l’arrivo in banda di Elena Pietrini, fresca di rinuncia alla nazionale (si opererà a una spalla mercoledì prossimo) è certamente un upgrade, anche se gli addii di Brenda Castillo e Dana Rettke necessiteranno di ulteriori interventi in sede di mercato (soprattutto nel ruolo di libero, dove non è stata confermata nemmeno Pusic: intanto dalla Francia è arrivata la giovane Gelin).

La conferma scontata di Egonu è un primo passo che nelle intenzioni della proprietà lombarda deve dimostrare che l’obiettivo del club è quello di spodestare una volta per tutte Conegliano, interrompendo un’egemonia che ha finito per rendere il volley italiano al femminile una succursale delle Pantere.

Egonu vuole fare i conti col passato (anche d’estate)

La stagione 2024-25 vedrà peraltro Milano e Conegliano impegnate non soltanto nei classici appuntamenti già bazzicati nell’ultima annata, ma anche nel Mondiale per Club, dove sono entrambe qualificate di diritto come finaliste di Champions League.

Un motivo in più che ha spinto Egonu a non prendere minimamente in considerazione l’idea di salutare l’Allianz dopo una sola stagione di permanenza a roster. “Quella alle porte sarà la mia seconda stagione con la maglia Vero Volley. L’obiettivo principale che mi sono posta è quello di migliorare e puntare sempre più in alto. L’anno appena trascorso deve essere un buon punto di partenza per ambire a traguardi maggiori”.

Prima di pensare a Milano, però, Egonu dovrà cercare di spingere l’Italia oltre i propri limiti tanto in VNL, quanto soprattutto a Parigi, dove si spera che l’intesa con le compagne (magari pure con Antropova, che vista l’assenza di Pietrini potrebbe essere spostata stabilmente in posto 4) possa consentire alla nuova nazionale di Velasco di centrare quei traguardi che nella precedente gestione Mazzanti erano stati soltanto avvicinati.