Chiudete le valigie, si va a Parigi. E poco importa se per atterrare nella capitale francese l’Italia del volley femminile ha pensato bene di passare… per il Giappone. A Fukuoka, dove s’è aperta la week 3 di VNL, le ragazze di Julio Velasco hanno subito chiuso la pratica liquidando per 3-0 il Canada, e di fatto mettendosi al riparo da qualsiasi brutta sorpresa. Anche se tutto lasciava presagire un lieto fine imminente, la conquista aritmetica dei punti necessari per volare alle olimpiadi lascia tutti più tranquilli. E soprattutto alimenta speranze, perché questo gruppo ha tanto da dire.

Come un diesel: avvio soft, poi non c’è partita Bosetti, l’altra leader ritrovata. “Ma possiamo fare meglio”

Come un diesel: avvio soft, poi non c’è partita

Non era scontato che il pass arrivasse dopo la nona partita del programma stagionale di VNL. Il fatto che l’Italia si sia imposta per 3-0 con parziale piuttosto ampi di scarto (25-16, 25-15, 25-14) ha reso però possibile il balzo in avanti, spedendo proprio le canadesi a distanza ormai incolmabile. Una prova senza sbavature, quella delle azzurre, che soltanto in avvio hanno mostrato qualche piccola difficoltà a carburare, tanto da ritrovarsi sotto per 6-4 per mano di Van Ryk, unica vera giocatrice avversaria in grado di creare qualche grattacapo alla difesa italiana.

Ma un 8-0 di parziale sgombra via il campo da qualsiasi timore: l’Italia si mette in moto grazie all’efficienza in attacco di Egonu (schierata titolare in posto 2, come da copione) e alla precisione di Sylla e Bosetti, che in banda martellano senza pietà la malcapitata difesa nordamericana. Nel vien fuori un parziale a senso unico nel quale nel finale trova spazio anche Antropova, che a muro sigilla il 25-16 finale.

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Bosetti, l’altra leader ritrovata. “Ma possiamo fare meglio”

Nel secondo set le cose migliori in avvio le mette in mostra Caterina Bosetti, sempre più a suo agio nei panni di martello dello scacchiere di Velasco: due attacchi vincenti e un ace servono a scavare un solco che le canadesi si possono sognare di ricucire, con Egonu e Lubian (a muro) che non danno possibilità di rientrare alle avversarie. È un monologo a tinte tricolori, con Bosetti che chiude il set con ben 8 punti e la sensazione che per questa giornata almeno non ce ne sia proprio per nessuno.

Anche perché il terzo parziale è sulla falsariga di quello precedente: entra anche Fahr a dar man forte a muro (11-1 il computo di fine match…) e per l’Italia è tutto in discesa, anche perché il Canada se possibile esce ancor più dalla partita. Finale senza appello e tanti sorrisi: due giorni pieni di riposo, poi il gran finale della prima fase di VNL contro Corea del Sud, Stati Uniti e Serbia, per provare anche ad attaccare Polonia e Brasile che al momento stazionano davanti alle azzurre, seppur di poco.

“Era importante vincere e guadagnare punti per Parigi”, il commento di Bosetti. “Abbiamo disputato probabilmente la miglior partita del nostro torneo e questo ci da fiducia e morale, anche se occorre un po’ più di qualità quando la partita diventa più veloce”. Ma la strada (anche per Parigi) è quella giusta.