Chi potrà fermare Conegliano e scucirle di dosso lo scudetto? La domanda se la fanno in tanti, ma la risposta (per ora) non sembrerebbe averla trovata nessuno. Come dimostrano le 40 gare stagionali senza l’onta di una battuta d’arresto, come testimoniano i 75 punti totalizzati nelle regular season (su 78 disponibili), ennesimo record all time frantumato dalle ragazze di Daniele Santarelli. Che s’affacciano alla post season con la consapevolezza di essere ancora una volta quelle da battere, sebbene la concorrenza sia ampia e non necessiti di troppe presentazioni. La vera domanda però è un’altra: chi può battere due volte nella stessa serie (o tre, se di finale) una squadra che nelle ultime 5 stagioni ha messo assieme 213 vittorie e appena 11 sconfitte?

Pantere senza limiti: debutto contro la rivelazione Roma Scandicci, basta blackout? Vallefoglia va presa sul serio Milano non è (più) solo Egonu. Ma Pinerolo se la vuol giocare Novara-Chieri, un derby per tutte le stagioni

Pantere senza limiti: debutto contro la rivelazione Roma

Un anno fa Milano provò a forzare la mano, portando le Pantere a gara 5. Uno scenario che l’Allianz magari vorrebbe tenere a mente anche per la stagione corrente, desiderosa di sfidare per la terza volta in finale l’armata gialloblù (che ha vinto sia in Supercoppa che in Coppa Italia, e che a inizio maggio proverà a fare altrettanto in Champions ad Antalya: in tal caso quella scudetto sarebbe la quarta finale complessiva).

Conegliano al debutto nei play-off sfiderà l’Aeroitalia SMI Roma, neopromossa che s’è regalata una stagione di tutto rispetto, mettendosi dietro formazioni che (sulla carta) godevano di favori del pronostico un po’ più ampi. Chiaro che contro le Pantere servirà più di un’impresa: per quanto Erblira Bici abbia dimostrato di essere un opposto di assoluto livello (terza per punti segnati in stagione dietro Egonu e Antropova), è chiaro che l’arsenale della Prosecco Doc Imoco è di tutt’altro livello.

Haak, Wolosz, De Krujif, Robinson, Plummer, Lubian, Fahr, De Gennaro e compagnia cantante hanno voglia di scrivere un’altra pagina di storia, magari andando oltre la stagione perfetta (46 vittorie su 46 gare) del 2020-21. Quando anche Paola Egonu era una Pantera, mentre oggi è la rivale più temibile sulla via che conduce al 15esimo trofeo nazionale consecutivo.

Scandicci, basta blackout? Vallefoglia va presa sul serio

Invero la rivale più accreditata (numeri alla mano) è Scandicci, che debutterà contro la Megabox Vallefoglia, che alla terza stagione in A1 ha finalmente centrato un posto tra le prime otto. La Savino Del Bene ha chiuso al secondo posto, ma in generale ha pagato sazio a qualche blackout di troppo in stagione, come dimostrano l’eliminazione contro Milano in Coppa Italia e quella ben più dolorosa contro l’Eczacibasi in Champions.

Se Antropova gira come deve, meglio se con Zhu ed Herbots a darle una mano, per le difese avversarie in linea generale sono guai. Anche per quella marchigiana, dove però la crescita di Degradi e Mingardi ha già dato buoni risultati.

Milano non è (più) solo Egonu. Ma Pinerolo se la vuol giocare

Milano nelle ultime settimane è sembrata quasi disinteressarsi un po’ della rincorsa al secondo posto, sebbene non è che Scandicci abbia chiuso poi così tanto distante. Le fatiche di Champions hanno distolto energie (ma il gioco valeva la candela), ora contro la Wash4Green Pinerolo le ragazze di Gaspari sono pronte a rimettersi in carreggiata e dare l’assalto al tricolore.

Sulla carta il pronostico pende tutto dalla parte del Vero Volley, che attorno a Egonu ha trovato tante altre giocatrici in grado di elevare il proprio rendimento proprio adesso che più conta (si pensi a Folie e Cazaute, decisive contro il Fenerbahce).

Le piemontesi, dal canto loro, non hanno molte carte da opporre: vero è che Akrari, Sokoraite e Ungureanu rappresentano attaccanti affidabili e di buona lena, ma se Milano fa Milano è dura pensare che qualcosa possa impedirle di andare a prendere la semifinale. Anche perché ormai il piano stagione è presto fatto: dopo 4 ko. nei 4 precedenti stagionali, l’Allianz deve trovare un modo per battere Conegliano. Punto e basta.

Novara-Chieri, un derby per tutte le stagioni

L’ultimo quarto di finale è quello più equilibrato: Novara nelle ultime settimane ha dato una brusca frenata, complici infortuni e assenze di vario tipo, arrivate quando però il primo vero obiettivo stagionale (la Challenge Cup) era già stato messo in bacheca.

Anche Chieri ha avuto la sua vetrina continentale conquistando la Cev Cup e adesso può approcciare ai play-off con l’animo un po’ più leggero. Il precedente di Coppa Italia (Chieri a sorpresa vincente a Novara) indurrà certamente Lorenzo Bernardi a prendere ogni dovuta cautela per non rischiare di ritrovarsi ad annaspare anche sulla via che conduce allo scudetto.

Novara però spera soprattutto di recuperare i pezzi: Markova, infortunatasi a inizio marzo contro Conegliano, dovrebbe essere abile a arruolabile (è rientrata per un breve test contro Roma domenica scorsa), Akimova è fresca e riposata, e così anche altre giocatrici che avevano lamentato problemi.

Chieri non ha molto da perdere: Skinner e Grobelna promettono battaglia, con Bregoli che pregusta uno scalpo eccellente. Dipenderà molto da che versione della Igor Gorgonzola troverà: se ancora claudicante, allora occhio alle sorprese.